Lockdown di Natale, da domani l’Italia sarà zona rossa. Pronta la stretta sui controlli

A mezzanotte scattano le restrizioni. In campo 70mila agenti. Ecco come e dove ci si potrà muovere dal 24 dicembre al 6 gennaio

Ancora 24 ore, poi scatterà il lockdown previsto dal decreto di Natale che limita gli spostamenti nelle giornate festive e prefestive dal 24 dicembre al 6 gennaio. Negozi, bar e ristoranti saranno aperti ancora per un giorno e sarà possibile circolare liberamente nella propria Regione. A partire dalla mezzanotte della Vigilia, tutta l’Italia andrà per 10 giorni in zona rossa: sarà necessaria l’autocertificazione e gli spostamenti saranno consentiti solo per comprovate esigenze di lavoro, salute e necessità.


Gabrielli chiede «attenzione e buonsenso»

I controlli saranno intensificati, come ha ribadito la circolare che il capo di gabinetto del Viminale Bruno Frattasi ha inviato ai prefetti. In particolare verranno effettuati «controlli lungo le arterie di traffico e in ambito cittadino», per prevenire «possibili violazioni alle restrizioni alla mobilità e situazioni di assembramento o di mancato rispetto del distanziamento interpersonale». Stesso invito rivolto dal capo della Polizia Franco Gabrielli ai questori in una circolare in cui ha chiesto «massima attenzione» nel predisporre i servizi e controlli «particolarmente scrupoli» nei nodi delle reti di trasporto. In campo 70 mila tra poliziotti, carabinieri, finanzieri, militari e polizia locale, a cui Gabrielli ha comunque chiesto «buonsenso» nei confronti dei cittadini.

Le deroghe per gli spostamenti

Il Viminale ha ricordato anche le deroghe previste ai divieti. Una, in particolare: quella che per tutte le feste dà la possibilità di andare a casa di parenti o amici una volta al giorno. In tutta Italia, scrive il ministero, tra il 24 dicembre e il 6 gennaio «è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone» oltre ai figli minori di 14 anni e «le persone disabili o non autosufficienti con esse conviventi». Il divieto di spostamento non varrà anche i volontari e coloro che vogliono andare a messa o in un qualunque luogo di culto.

Ristoranti e bar riapriranno il 7 gennaio

Unico limite previsto, quello imposto dal coprifuoco, che sarà esteso alle 7 di mattina il primo giorno dell’anno. Al netto delle deroghe, si potrà uscire di casa solo per motivi di lavoro, salute e necessità, oppure per fare una passeggiata vicino casa, attività sportiva da soli o andare nella seconda casa (ma sempre all’interno della Regione). Nei giorni in arancione – 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio – si potrà invece circolare liberamente nel proprio Comune e i negozi saranno aperti, mentre per mangiare al ristorante o prendere un caffè al bar bisognerà attendere il 7 gennaio.

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