Il piano del Viminale per vigilare sul lockdown di Natale. Lamorgese: «I controlli saranno severi, evitiamo gli errori dell’estate»

di Redazione

Saranno presidiati i principali nodi di scambio e gli ingressi delle linee metropolitane. Multe da 400 a 1.000 euro per chi viola il divieto di spostamento

Con l’Italia in zona rossa durante il periodo natalizio, il Viminale è pronto a intensificare da oggi, 24 dicembre, i controlli nelle città e sulle vie di collegamento. Sono circa 70 mila i membri delle forze dell’ordine – carabinieri, finanzieri, vigili urbani e militari dell’Esercito – che avranno il compito di far rispettare le regole del nuovo lockdown. Stando a quanto dichiarato dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese in un’intervista a Il Messaggero sono allo studio i piani per presidiare i principali nodi di scambio e gli ingressi delle linee metropolitane.


Sotto la lente del Viminale, soprattutto le grandi aree metropolitane come Roma, Napoli e Milano. L’obiettivo, spiega Lamorgese, è «indirizzare gli utenti verso i mezzi di superficie e scongiurare gli assembramenti nelle ore di punta». In un’intervista al Quotidiano Nazionale Lamorgese ha ribadito che le autocertificazioni «saranno oggetto di controlli attenti». In caso di violazione è prevista una multa che può andare dai 400 ai 1.000 euro, e che può essere aumentata di un terzo se la violazione avviene «mediante l’utilizzo di un veicolo».

«Servono responsabilità e autocontrollo»

Prioritario evitare gli errori della scorsa estate: «Non ci possiamo permettere cedimenti nel rispetto delle regole. Per questo non mi stanco di far leva sul senso di responsabilità, per evitare che anche in queste feste di Natale si ripetano quei comportamenti disinvolti che si sono verificati la scorsa estate», ha dichiarato Lamorgese. A preoccupare in particolar modo la ministra sono i cenoni – «servono responsabilità e autocontrollo» – e gli «assembramenti giovanili», nei confronti dei quali promette il «massimo rigore».

Oltre 10 mila persone sanzionate in due settimane

Nell’ultima settimana, secondo i dati del ministero dell’Interno, su un totale di 560 mila persone controllate e 100 mila esercizi commerciali ispezionati le multe per violazioni delle norme anti-contagio sono state 5.107, con 103 denunce per «evasione» dalla quarantena domiciliare di pazienti positivi e 86 attività chiuse su 335 sanzionate. Numeri di poco inferiori rispetto a quelli della settimana precedente quando a fronte di meno controlli il numero totale di persone sanzionate era stato 6.002 con 83 denunce mentre il totale di attività commerciali sanzionate era 388 con 108 chiusure. Soltanto il 22 dicembre le sanzioni per violazione degli obblighi imposti dalla quarantena sono state 565 mentre i locali sanzionati 46.

I controlli nelle grandi città

A Milano i controlli contro chi non rispetta le regole, ha disposto il prefetto Renato Saccone, saranno incrementati già da oggi e gli spostamenti saranno monitorati anche da remoto, con le telecamere. A Napoli, il sindaco Luigi De Magistris ha annunciato una forte intensificazione dei controlli su 31 strade della città, tra cui quelle dei cosiddetti ‘baretti’ di Chiaia e il centro storico. A Roma predisposti controlli più severi negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e in quelle della metropolitana.

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