Lamorgese: «A Capodanno controlli inflessibili e mirati sulle feste clandestine, monitoriamo anche internet»

di Fabio Giuffrida

Da oggi l’Italia è in zona rossa. Le forze dell’ordine faranno controlli a tappeto e saranno inflessibili nelle sanzioni. Massima attenzione ai grandi cenoni, alle feste in ville o a bordo di imbarcazioni di lusso

Quella di oggi sarà una vigilia di Capodanno diversa. Niente cenoni, niente brindisi con decine di amici, come prevede il decreto Natale. L’Italia è in zona rossa fino al 3 gennaio 2021 nel tentativo di contenere la pandemia da Coronavirus. E per questo motivo Luciana Lamorgese ha predisposto controlli a tappeto, su tutto il territorio nazionale. Le forze dell’ordine saranno inflessibili sia nei controlli sia nelle sanzioni: parola della ministra dell’Interno, intervistata dal Corriere della Sera.


Come si stanno preparando le forze dell’ordine

«Le discoteche aperte la scorsa estate hanno contribuito a moltiplicare i contagi da Covid. Non possiamo più permettercelo, per questo saremo inflessibili nei controlli e nelle sanzioni. Abbiamo uno spiegamento di forze dell’ordine imponente e siamo molto concentrati anche sul monitoraggio della rete internet per impedire che si affittino case dove riunirsi non rispettando le regole e il distanziamento», ha spiegato la ministra riferendosi all’organizzazione di feste clandestine in ville o a bordo di imbarcazioni di lusso per festeggiare il nuovo anno. «Faremo controlli mirati», ha aggiunto a Rai RadioUno. Insomma, non si faranno sconti a nessuno.

Quasi 40 milioni di controlli

Dall’11 marzo a oggi, numeri alla mano, sono state quasi 30 milioni le verifiche sulle persone e 8,5 milioni quelle sugli esercizi commerciali. Il risultato è che gli italiani hanno risposto bene ai Dpcm del governo con «un atteggiamento di grande responsabilità». Divieti, dunque, «accettati e rispettati dalla stragrande maggioranza degli italiani».

Gli insulti all’infermiera Claudia Alivernini

Ma c’è un fatto che ha scosso molto la ministra. Gli insulti a Claudia Alivernini, l’infermiera che per prima si è sottoposta al vaccino anti-Covid allo Spallanzani di Roma. «Reputo inaccettabili le minacce di morte dei no-vax. Episodi simili devono essere monitorati con attenzione e perseguiti con il massimo rigore», ha detto. Infatti la polizia postale sta già cercando l’autore o gli autori di quelle offese. E, ora che la campagna vaccinale entrerà nel vivo, «bisognerà scortare i trasporti delle fiale e vigilare sui presidi sanitari di destinazione». Vaccino che servirà a uscire da questo tunnel: «Tutti i cittadini, e a maggior ragione i dipendenti pubblici che svolgono un servizio per la collettività, sono chiamati a dare il buon esempio per tutelare la propria salute e quella degli altri. Io lo farò quando sarà il mio turno. L’obbligatorietà vaccinale per ora non è prevista».

I femminicidi

La ministra Lamorgese ha parlato di «un anno difficile» e dell’avvio di una fase cruciale in cui sarà necessario dare «risposte concrete alle famiglie e alle imprese che hanno subito i contraccolpi più pesanti nel 2020». Un anno in cui i femminicidi non si sono fermati: anzi, il lockdown ha messo a dura prova le donne già vittime di violenze domestiche: «I femminicidi rappresentano un dramma senza fine, cui dobbiamo fare argine con tutte le nostre forze, come purtroppo ci ricorda anche l’omicidio di Agitu Ideo Gudeta, la rifugiata etiope che in Trentino-Alto Adige ha rappresentato un esempio e un modello di integrazione», ha concluso.

Foto in copertina: ANSA/FABIO FRUSTACI

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