Elezioni Usa, oggi il ballottaggio in Georgia per il controllo del Senato e il futuro della presidenza Biden

di Cristin Cappelletti

Sono due i seggi disponibili nello Stato del Sud. Se i repubblicani dovessero vincerne anche solo uno confermerebbero la loro maggioranza alla camera alta del Congresso

A due mesi dall’elezione del 3 novembre, il rush finale per decidere la composizione definitiva del congresso si gioca in Georgia. Lo Stato del Sud è da diverse settimane anche al centro dei tentativi di Donald Trump di ribaltare la vittoria di Joe Biden. Il presidente uscente ha chiesto al segretario di Stato della Georgia un riconteggio in extremis dei voti per aggiudicarsi i suoi 16 elettori. Il risultato dell’elezioni tra Trump e Biden ha avuto uno scarto di pochi voti a favore del democratico. Un testa a testa che si è verificato anche al Senato e che verrà deciso oggi, 5 gennaio, con il ballottaggio tra i quattro candidati in corsa per i due seggi disponibili. Si tratta dei repubblicani David Perdue e Kelly Loeffler e dei democratici Jon Ossof e Raphael Warnock.


Il Senato è a maggioranza repubblicana dal 2014

Il ballottaggio ha un’importanza che va al di là dello Stato della Georgia perché deciderà quale partito controllerà il Senato. La camera alta del Congresso è formata da una maggioranza repubblicana dal 2014, e per Joe Biden è fondamentale ribaltare questa composizione se vorrà rendere operativa la sua agenda politica. Il 3 novembre nessuno dei candidati è riuscito a ottenere il 50% +1 dei voti. Se oggi almeno un repubblicano vincesse il ballottaggio allora il GOP manterrebbe il controllo del Senato. Se invece sia Ossof che Warnock ottenessero più voti dei loro sfidanti ogni partito avrebbe 50 seggi. In caso di pareggio è però permesso a chi presiede l’aula, ovvero il vicepresidente degli Stati Uniti, di votare per superare lo stallo. E a occupare questa carica è la democratica Kamala Harris.


I dem non si aggiudicano un seggio in Georgia da 15 anni

Per i democratici, oltre che un’importante vittoria in vista dei confronti legislativi sull’ambiente, l’economia e la sanità, una vittoria nello Stato conservatore del sud sarebbe storica visto che è da 15 anni che un dem non si aggiudica un seggio. Il partito di Biden ha riconquistato la Camera nel 2018 durante le elezioni di metà mandato e una vittoria al Senato gli permetterebbe di controllare tutto il Congresso, insieme alla Casa Bianca. Secondo i recenti sondaggi la corsa per il Senato è ancora molto ravvicinata e i quattro i candidati hanno speso in tutto quasi mezzo miliardo di dollari per la campagna pubblicitaria. Dei 3 milioni di elettori che hanno già espresso la loro preferenza, la maggioranza sarebbe a vantaggio dei democratici. I due sfidanti repubblicani puntano su un voto in presenza della loro base elettorale nella giornata di oggi.

Foto copertina: EPA/ERIK S. LESSER

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