Vaccini, quasi 1,5 milioni i vaccinati: usato il 72% delle dosi distribuite

Gli operatori sanitari ne hanno ricevute 2,4 milioni. Mentre gli over 80 sono a quota 788 mila

In Italia sono state somministrate finora 4.718.726 dosi di vaccino contro il Coronavirus, mentre sono 1.488.057 persone vaccinate anche con il richiamo. Finora le Regioni hanno sfruttato il 72% delle dosi distribuite. Quella che ne ha sfruttate di più in valore assoluto è la Lombardia: 734.025 dosi iniettate sulle 1.077.630 consegnate, pari al 68%. In quota percentuale svetta invece la Valle d’Aosta, che ha somministrato l’89% delle dosi consegnate: 13.491 su 15.140. L’ordine di priorità, come noto, privilegia i soggetti più a rischio. Stando agli ultimi dati del governo, tra le categorie che hanno avuto il diritto prioritario di ricevere il vaccino contro il Covid-19 la situazione è questa: gli operatori sanitari e sociosanitari sono a quota 2.403.613, il personale non sanitario è arrivato a 787.008 dosi iniettate, gli ospiti delle strutture residenziali sono a quota 415.567 e gli over 80 hanno ricevuto 788.010 dosi.


Priorità alle forze armate e il personale scolastico

Da qualche giorno si sono poi aggiunte due nuove categorie che hanno diritto di accedere in via prioritaria al vaccino anti-Covid: le forze armate (alle quali sono andate 85.923 dosi) e il personale scolastico (con 238.605 dosi iniettate). Quello di Pfizer/BioNTech continua a essere il vaccino più diffuso (con 4.537.260 dosi), seguito da AstraZeneca (1.512.000) e Moderna (493.000). Quanto al genere, sono 2.907.360 le dosi somministrate alle donne e 1.811.366 agli uomini. Il governo guidato da Mario Draghi intende arrivare ad aprile a un ritmo di 300-500 mila vaccinazioni al giorno, per raggiungere l’obiettivo di 19 milioni di vaccinazioni al mese.

La telefonata tra Draghi e von der Leyen

Nel pomeriggio del 3 marzo il premier ha avuto una conversazione telefonica con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Al centro dello scambio l’obiettivo prioritario di accelerare la risposta sanitaria europea al Covid-19, soprattutto per quanto riguarda i vaccini. «Contenta di aver parlato col premier Draghi stasera. Abbiamo discusso della cooperazione sulla produzione e la consegna dei vaccini. Attendiamo con impazienza il vertice globale sulla salute del G20 a maggio. E abbiamo parlato dei lavori preparatori sul piano di rilancio italiano per il Next Generation Eu», ha scritto su Twitter la presidente dell’esecutivo comunitario.

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