Un miliardo per il Reddito di cittadinanza, nuovi congedi parentali e indennizzi per gli autonomi: le novità del Dl Sostegno

L’esecutivo sta lavorando al documento in questi giorni. Secondo le prime informazioni, gli interventi verranno calibrati sui danni effettivamente subiti nel corso dell’annualità

Giornate di discussioni sul Decreto Sostegno nel governo, il decreto legge da 32 miliardi che andrà a sostituire il dl Ristori del Conte II. La bozza condivisa del documento – mirato a sostenere l’economia colpita dall’emergenza Coronavirus – dovrebbe arrivare verso la metà di marzo, e intanto iniziano a trapelare le prime informazioni. Secondo alcune fonti del Ministero dello Sviluppo, che hanno parlato all’agenzia Ansa, gli interventi agiranno sui danni subiti nel corso di un’intera annualità e «non sulle perdite delle singole mensilità, come alcune fuorvianti interpretazioni hanno lasciato trapelare».


Reddito di cittadinanza e di emergenza

Tra le informazioni più importanti ci sono quelle sui sostegni al reddito: da quanto si apprende verrà stanziato 1 miliardo di euro per il Reddito di cittadinanza e verrà prorogato il Reddito di emergenza. La decisione sarebbe stata presa dopo un incontro tra il ministro del Lavoro Andrea Orlando e quello dell’Economia, Daniele Franco.

Sostegni alle donne lavoratrici e alle famiglie

Parallelamente, la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, ha ribadito che c’è bisogno di intervenire sul welfare per sostenere il lavoro femminile: «Nel decreto Sostegno – ha detto in onda al Gr1 – ho voluto reintrodurre i congedi parentali, il sostegno economico alle lavoratrici e ai lavoratori autonomi, il diritto allo smart working che permettano alle famiglie di poter rimanere a casa con i figli che sono in didattica a distanza».

Autonomi

Il presidente della commissione Bilancio alla Camera, Fabio Melilli, ha dichiarato che è stata discussa la necessità di un ulteriore aiuto per gli autonomi e per le Partite iva, «ancor più significativo del miliardo previsto in legge di Bilancio». C’è bisogno di un maggior numero di risorse, ha detto Melilli,« a partire dalla cassa integrazione, fino ai ristori per gli affitti commerciali», passando per gli interventi volti a colmare «le perdite reali di fatturato delle imprese».

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