Sulle seconde case a Pasqua ogni regione ha la sua regola: Sardegna e Valle d’Aosta si blindano, in Campania vietate solo ai residenti

Il governo Draghi lascia la possibilità di raggiungere le seconde abitazioni, anche in altre regioni. Ma molti governatori non ci stanno e temono un aumento dei contagi

L’esodo pasquale è già iniziato in largo anticipo malgrado le restrizioni delle zone rosse, e le regioni cercano di correre ai ripari tentando di blindare gli spostamenti verso le seconde case. Già, perché malgrado l’ultimo decreto legge emanato dal Governo Draghi permetta di spostarsi nelle seconde case anche al di fuori della propria regione di residenza, le singole regioni vanno in ordine sparso, cercando di contenere gli spostamenti da e verso le seconde abitazioni, se non per «comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità, o per motivi di salute». A preoccupare i governatori sono gli andamenti epidemiologici locali, con il timore che tutti questi spostamenti possano far innalzare le curve dei contagi da Coronavirus.


Il caso Sardegna

Il caso più emblematico in tal senso è la Sardegna, unica regione in zona bianca d’Italia. Negli scorsi giorni si è rilevato un arrivo massiccio di persone in regione, tant’è che il governatore Christian Solinas si è visto costretto a firmare un’ordinanza valida fino al prossimo 6 aprile che vieta ai residenti in altre regioni o all’estero di poter raggiungere le seconde case, fatto salvo per esigenze lavorative, stato di necessità, o ragioni di salute. 

La chiusura dell’Alto Adige e della Val d’Aosta

A correre subito ai ripari ci han pensato anche l’Alto Adige e la Val d’Aosta, che hanno vietato, con ordinanza regionale, l’ingresso sui territori ai proprietari di seconde case. «Sarebbe difficile spiegare ai nostri concittadini che non ci si può muovere all’interno del proprio comune, e poi dire che si può andare in vacanza nelle seconde case» ha spiegato il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher

Toscana verso la stretta

Anche la Toscana, in zona arancione, si sta preparando a chiudere all’arrivo di proprietari di seconde abitazioni. Il governatore Eugenio Giani ha già annunciato di essere al lavoro per firmare una nuova ordinanza. Al contempo, i sindaci di 16 comuni della costa toscana hanno lanciato un appello: «Non venite nelle seconde case: aiutateci a controllare la pandemia, nell’interesse di tutti». 

In Campania divieto di spostamento verso le seconde case solo per i residenti

In Campania la situazione è invece lievemente diversa e ha creato non pochi malumori tra i residenti. L’ordinanza del presidente Vincenzo De Luca vieta infatti ai residenti in Campania gli spostamenti verso le secondo case all’interno della regione, ma permette ai non residenti in regione di poter andare nelle seconde abitazioni sul territorio campano. 

Controlli per gli ingressi in Sicilia

Controlli anti-Covid serratissimi per chi vuole spostarsi in Sicilia. Il presidente Nello Musumeci ha attivato un sistema che coniuga tamponi obbligatori per chi arriva in regione tramite porti e aeroporti, con l’invito a chiunque dovesse spostarsi in Sicilia di registrarsi sulla piattaforma regionale dedicata, dichiarando di essersi sottoposto a tampone molecolare nelle 24 ore precedenti all’arrivo in regione. Infine, salvo cambiamenti e accordi fra Governo e Regioni, per le giornate di Pasqua e Pasquetta resteranno valide le stesse regole di Natale, con la possibilità di spostarsi all’interno del proprio comune o della regione di residenza, una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00 e per un massimo di due persone alla volta, cui si possono aggiungere eventuali minori di 14 anni.  

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