Caos vaccini in Lombardia, Fontana cambia i vertici di Aria. Salvini: «Gestione a Poste entro la settimana»

Il leader della Lega dopo i disservizi degli ultimi giorni: «La Lombardia è la Regione che ha vaccinato più di tutti, ma serve un segnale di cambiamento»

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana è pronto a sostituire i vertici aziendali di Aria Spa, l’Agenzia regionale per l’innovazione e gli acquisti finita sotto accusa nelle ultime ore. La società, che nel weekend appena trascorso ha sperimentato grossi problemi nella gestione delle vaccinazioni degli over 80, non inviando gli sms a centinaia di persone in lista per la somministrazione, va verso un azzeramento delle cariche principali.


«Ho chiesto ai membri del cda di Aria di fare un passo indietro» ha raccontato Fontana, «in caso contrario azzererò lo stesso affidando all’attuale direttore generale Lorenzo Gubian la guida della società». Il presidente di Regione continua poi a difendere quanto operato dalla sua amministrazione: «Le situazioni di criticità come quelle che si sono verificate offrono un’immagine distorta dei risultati che ad oggi abbiamo raggiunto». «Il nostro obiettivo è quello di vaccinare tutti i lombardi, ammesso che arrivino le dosi necessarie, dato che a fine mese le scorte a disposizione di Regione Lombardia saranno esaurite, avendo completato il numero di quelle a disposizione», ha concluso.

Salvini: «Piattaforma di Poste entro la settimana»

Contro Aria s’è schierato anche Matteo Salvini, intervenendo sul caos vaccinazioni in Lombardia. «Entro settimana in Lombardia dovrà arrivare la nuova piattaforma di prenotazione di Poste italiane per le vaccinazioni anti Covid» ha detto il leader della Lega riferendosi ai problemi avuti nelle ultime ore dal sistema informatico regionale, a Cremona ma non solo. «Non sono più ammesse incertezze» ha continuato Salvini, «e se qualcuno ha sbagliato, ha rallentato o non ha capito, paga, viene licenziato e cambia mestiere, come accade in qualsiasi impresa privata».

«Ho sentito Bertolaso, Fontana e la Moratti. Mi aspetto un bel segnale di cambiamento positivo» ha aggiunto Salvini, «già oggi senza i vaccini promessi e con i problemi informatici segnalati, la Lombardia è la Regione che ha vaccinato più di tutti in Italia». La piattaforma di Poste è già in utilizzo in 6 Regioni d’Italia e a breve potrebbe inserirsi nei piani logistici dell’intero territorio nazionale.

La denuncia dei sindaci

Sul caos in Lombardia sono intervenuti anche i sindaci del territorio, che da settimane provano a chiedere alla Regione gli elenchi degli over 80 ancora da vaccinare. I sindaci, insieme all’Associazione Nazionale Comuni Italiani, denunciano la totale mancanza di chiarezza da parte dell’amministrazione regionale sulla gestione della campagna vaccinale. «Sono giorni che chiediamo di avere le liste degli over 80 già registrati e dei non registrati, per contribuire a rendere più efficiente il piano di vaccinazione» dice il presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra, «elenchi che ci vengono assurdamente negati per presunti e inesistenti problemi di privacy».

Secondo quanto spiegato da Anci, i Comuni avrebbero già messo a disposizione possibili spazi e sostegni logistici per una pianificazione più efficiente. «Da settimane vediamo, apprendendo le cose prima dai media, modificare continuamente strategie e impostazioni delle campagne vaccinali, con hub, punti vaccinali, protagonisti e relativi sistemi di convocazione e di accesso che troppo spesso non funzionano, funzionano male e mutano costantemente» continua Guerra.

Le proposte fatte arrivare alla Regione non sarebbero mai state prese in considerazione: «Siamo arrivati alle pubbliche denunce dei problemi aperti da parte del dottor Bertolaso e della vice presidente Moratti», aggiunge Guerra, «bisogna cambiare approccio e metodo, ascoltare e coinvolgere di più i territori e i Comuni». I sindaci rinnovano la loro massima disponibilità, «mossi dalla volontà piena e leale di dare una mano. Per la nostra gente e perché solo con le vaccinazioni ci mettiamo davvero nelle condizioni di ripartire».

Le reazioni politiche

«Dopo mesi di caos vaccini in Lombardia, oggi Salvini e Fontana annunciano l’azzeramento dei vertici di Aria che lo stesso centrodestra ha nominato. Bene il cambio di formazione, ma se la squadra va male i primi a dover fare le valigie sono gli allenatori», questo il commento su Twitter del senatore lombardo del M5s Danilo Toninelli.

«Pensare di rifarsi un’immagine sostituendo gente nominata da loro stessi è assurdo. La Regione Lombardia è in mano agli umori politici di Salvini, il Presidente continua ad essere l’ombra di stesso, non decide più con la sua Giunta ma con quello che Salvini decide di fare. Forse ad andare a casa deve essere proprio Fontana», ha detto, invece, il capogruppo del M5S Lombardia Massimo De Rosa. «Da due giorni – ha aggiunto – la vicepresidente Moratti, scrive su Twitter contro Aria e il suo Presidente tace. Oggi arriva la reunion con Salvini e Fontana, rompe il silenzio e manda a casa i vertici di Aria SpA pensando, forse, di sottrarsi alle sue responsabilità davanti ai cittadini che aspettano i vaccini e vivono nel caos generato da una cattiva gestione di questa sfortunata regione in mano al centrodestra. Il figlio Attilio ascolta il padre Matteo ma non la sua vice Letizia».

Foto in copertina: ANSA/Mourad Balti Touati
Video nel testo: AGENZIA VISTA | Alexander Jakhnagiev

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