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Vaccini, parte l’«effetto Draghi». Figliuolo: «Oggi incremento di prenotazioni fino al 200%. In Friuli oltre 6.000 in un giorno»

Nel Lazio 38 mila nuove prenotazioni, in Lombardia 49 mila in un giorno. Corsa al vaccino anche in Piemonte e Abruzzo dopo il discorso del premier

Un boom di prenotazioni da Nord a Sud: come era successo meno di due settimane fa dopo il discorso del presidente francese Macron in cui invitava la popolazione a vaccinarsi e comunicava l’entrata in vigore del Green pass per bar e ristoranti, anche molte regioni d’Italia oggi godono dell’effetto Draghi all’indomani dell’annuncio del premier rispetto al Green pass obbligatorio e all’appello alla vaccinazione, perché, ha detto Draghi senza lasciare spazio a sfumature, «l’appello a non vaccinarsi, è un appello a morire». L’aumento è stato confermato anche dal generale Francesco Figliuolo: «Oggi abbiamo registrato un incremento delle prenotazioni che va da un +15% a +200% a seconda delle regioni. In Friuli Venezia Giulia abbiamo registrato +6.000 in un giorno».


Lazio, 38 mila nuove prenotazioni. Zingaretti ringrazia Draghi

Dopo l’annuncio di Draghi in merito al Green pass l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato ha detto: «Abbiamo avuto oltre 38 mila nuove prenotazioni per i vaccini, una spinta importante in una regione come il Lazio che oggi ha superato le 6,5 milioni di dosi somministrazioni e in cui il 62% della popolazione adulta ha completato il ciclo vaccinale». Il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha ringraziato il premier per il suo impegno «chiaro e netto, ribadito nella giornata di ieri», felice che «il suo annuncio abbia ottenuto grandi risultati con la crescita delle prenotazioni dei vaccini e sicuramente sarà così anche nelle giornate future».


Lombardia, ieri 49 mila prenotazioni: 30 mila in più rispetto al 21 luglio

L’adesione alla campagna vaccinale cresce anche in Lombardia, dove ieri circa 49 mila cittadini si sono prenotati per la vaccinazione sul portale di Poste Italiane e Regione. Ben 30 mila in più rispetto a mercoledì 21 luglio, quando le prenotazioni furono 28.368. In realtà, dopo una prima parte del mese di luglio in cui le prenotazioni raramente avevano superato quota 15 mila, da lunedì 19 luglio – quindi da quando si è fatta largo l’ipotesi del Green pass – sono stabilmente sopra i 20 mila.

Liguria, 5 mila prenotazioni in due ore. Toti: «Obiettivo raggiunto»

Anche la Liguria ha beneficiato dell’effetto Draghi. Nelle prime due ore successive alla conferenza stampa del premier, le prenotazioni dei vaccini sono tornate a schizzare a 5 mila in due ore, ha detto il Giovanni Toti in serata. «Quindi credo che l’obiettivo che il presidente del Consiglio voleva ottenere l’ha ottenuto» ha detto il presidente della Regione commentando l’annunciato obbligo del Green pass dal 6 agosto per ristoranti al chiuso, spettacoli all’aperto, centri termali, piscine, palestre, fiere, congressi e concorsi.

Piemonte, prenotazioni raddoppiate dopo l’annuncio del Green pass

Già visibile un ‘effetto Draghi’ legato al Green pass anche in Piemonte. A poche ore dalle decisioni del Governo in materia, «le prenotazioni per le vaccinazioni contro il Covid-19 sono raddoppiate», ha fatto sapere oggi 23 luglio il governatore Alberto Cirio. «Le decisioni di ieri del Governo hanno avuto in Piemonte l’effetto di raddoppiare le richieste per le vaccinazioni: ogni ora sul nostro portale registriamo il doppio delle adesioni rispetto alle media dei giorni precedenti», ha detto.

Abruzzo, 800 prenotazioni giornaliere in più (ma i vaccinati sono ancora pochi)

Boom di prenotazioni per il vaccino contro il Covid anche in Abruzzo. Ieri 22 luglio ci sono state 800 prenotazioni in più rispetto al giorno precedente e rispetto alla media quotidiana dell’ultimo periodo, mentre la mattina del 23, alle 10.30, le richieste erano 1.611, dato di poco inferiore al totale che, negli ultimi giorni, si registrava nelle 24 ore. L’auspicio della task force regionale è che le misure adottate dal Governo spingano gli abruzzesi a vaccinarsi (in 400 mila non hanno ancora ricevuto la prima dose).

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