Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Un medico canadese ha scoperto che Pfizer sapeva della pericolosità del suo vaccino dal 2020?

La risposta è no: nessuna ricerca sui topi avrebbe informato le case farmaceutiche dei presunti pericoli dei vaccini a mRNA fin dal 2020

Non c’è molto da fare se si vuole dimostrare che i vaccini a mRNA contro il nuovo Coronavirus sono dannosi, come Comirnaty di Pfizer. Evidenze significative, ad oggi, non ne esistono. Così da un po’ di mesi gli autori No vax riciclano le stesse narrazioni, confezionandole ogni volta in maniera leggermente diversa, facendole apparire come “nuove rivelazioni”. È il caso del presunto studio del medico canadese Michael Palmer, ripreso anche da diversi siti complottisti italiani. Avrebbe scoperto in una ricerca pre-clinica di Pfizer sui topi, presentata nel 2020 alla Sanità giapponese, che Pfizer avrebbe saputo di pericolosi eventi avversi dovuti ai vaccini a mRNA, ma questi sarebbero stati ignorati nella fretta di distribuire il farmaco alla popolazione, esponendoci a un vero e proprio disastro sanitario mondiale. Tutto questo, come vedremo, esiste solo nella testa di Palmer e della Associazione di medici No vax che ha pubblicato il suo lavoro.

Per chi ha fretta:

  • Le ipotesi su eventi avversi dovuti ai vaccini anti-Covid è stata passata al vaglio della ricerca, attraverso diverse fasi di sperimentazione e il monitoraggio costante dei principali enti sanitari, come EMA e FDA.
  • Sono stati riscontrati rari casi di miocardite, di cui non è stato dimostrato un nesso causale e i dati ci dicono che i benefici superano di gran lunga i rischi.
  • Il lavoro di Palmer si limita a dedurre da uno studio pre-clinico sui topi conclusioni non riportate nel paper e che non potevano emergere da una ricerca di quel tipo.
  • Lo studio di Pfizer valuta come si concentra il vaccino nel corpo e come viene poi smaltito, non riscontrando alcun effetto tossico rilevante.
  • Ogni dubbio sulla tossicità della proteina Spike, che il vaccino fa produrre alle cellule, è svanito nei successivi studi clinici e durante la somministrazione a milioni di persone nel Mondo.
  • La proteina Spike (S) è l’antigene del SARS-CoV-2; il virus la usa per infettare le cellule.
  • I vaccini anti-Covid trasportano la sola informazione genetica per far produrre alle cellule la Spike, in modo da stimolare il Sistema immunitario a sviluppare gli anticorpi capaci di neutralizzare il virus.

Analisi

Palmer pubblica sul sito dell’associazione Doctors for Covid ethics un testo redatto sotto forma di studio scientifico. Ma l’organizzazione non è una rivista di settore, né il testo sembra essere stato revisionato da esperti. L’autore riassume i risultati di una ricerca pre-clinica sui topi del vaccino di Pfizer, presentato alle Autorità sanitarie giapponesi nel 2020. Riguardava in che modo il vaccino si distribuzione nel corpo e il vaccino mRNA finiva per dissolversi nel corpo. «Mostriamo come questo studio facesse chiaramente presagire gravi rischi di coagulazione del sangue ed altri effetti avversi». Questo passaggio del testo di Palmer è significativo. Superficialmente potrebbe sembrare che Pfizer avesse riscontrato gravi eventi avversi nei topi. Non è così. L’autore lo deduce da sé, giudicando la peer review «un meccanismo di revisione grossolanamente negligente», che avrebbe portato a una autorizzazione emergenziale del farmaco, che avrebbe «portato ad un disastro sanitario senza precedenti».

Gli eventi avversi ipotizzati da Palmer

L’autore prosegue elencando gli eventi avversi che farebbero di Pfizer un disastro sanitario. Ricordiamo che Palmer arriva a tali affermazioni a partire da dati raccolti su topi (Sic!):

Coagulazione ematica post vaccinale, potenzialmente in grado di provocare attacchi cardiaci, ictus e trombosi venosa.
Gravi danni alla fertilità femminile.
Gravi danni ai neonati allattati al seno.
Tossicità cumulativa dopo iniezioni multiple.

Potete fare una verifica rapida per parole chiave. Scoprirete che non uno di questi concetti viene menzionato nello studio presentato alla Sanità giapponese. Fatta eccezione per «toxiciy», in un passaggio nelle conclusioni, dove si afferma che il vaccino non è tossico:

«Non sono stati osservati risultati di tossicità indicativi di danno epatico negli studi di tossicità a dosi ripetute nei ratti».

Una minestra riscaldata

Per il resto le tesi di Palmer sono le solite congetture sul presunto ruolo della proteina Spike nel generare problemi cardiaci, trombosi, danni ai neonati, eccetera. Tutte tesi da noi precedentemente approfondite e smentite attraverso diverse interviste a esperti (qui, qui, qui e qui). È la solita minestra riscaldata.

Ricordiamo infine, che i vaccini anti-Covid non sono stati approvati a seguito di meri esperimenti sui topi, ma attraverso ampi studi clinici in tre fasi cliniche, coinvolgendo ampi gruppi di persone, prima di ricevere l’approvazione. Ogni allusione a dei disastri sanitari è puramente grottesca, alla luce delle prove che emergono quotidianamente della sicurezza ed efficacia dei vaccini a mRNA, persino di fronte alle varianti Covid. Chi volesse alludere ai rari casi di miocardite associati ai vaccini, ricordiamo che non è mai stata dimostrata una correlazione causale, inoltre per i principali enti sanitari, i benefici superano di gran lunga i presunti rischi.

Cos’è Doctors for Covid ethics

Avevamo già avuto a che fare con l’associazione Doctors for Covid ethics. Luc Montagnier citava una lettera aperta dei suoi membri, dove si voleva mettere all’erta l’EMA dei «pericoli a breve e lungo termine dei vaccini COVID-19».

«Abbiamo iniziato ad avvertire dei rischi legati al sangue prima che i resoconti dei media sulla coagulazione portassero alla sospensione dei vaccini in tutto il mondo – continua l’Associazione – In assenza di dati cruciali sulla sicurezza, chiediamo il ritiro immediato di tutti i vaccini COVID-19 basati su geni sperimentali. Ci opponiamo ai passaporti vaccinali, che minacciano la salute pubblica e violano Norimberga e altre protezioni».

«Stiamo avvertendo che i “pass sanitari” esercitano una pressione coercitiva sui cittadini affinché si sottopongano a pericolose sperimentazioni mediche, in cambio di libertà che una volta erano diritti umani».

L’EMA aveva risposto alla loro lettera lo scorso maggio, smentendo ogni affermazione, attraverso numerosi fonti di qualità, cosa che scarseggia nel testo dell’Associazione. La stessa organizzazione aveva sostenuto la nocività delle mascherine. Anche questa è una vecchia narrazione. Il collega Errico Buonanno nel suo ultimo saggio Non ce lo dicono (Utet 2021), riporta di manifestazioni No mask già durante la pandemia di Spagnola nel 1920, in California. Dell’infondatezza di queste tesi, dove si va dall’avvelenamento da CO2 al cancro, avevamo già trattato in precedenti articoli.

Conclusioni

A quanto pare i No vax continuano a fermarsi in superficie. Nessuno dei blogger che hanno riportato il lavoro di Palmer sembra essersi preso la briga di leggere lo studio originale su cui si baserebbe. Altrimenti avrebbero facilmente scoperto, che non riporta niente che possa giustificare le congetture del medico canadese.

Open.online is working with the CoronaVirusFacts/DatosCoronaVirus Alliance, a coalition of more than 100 fact-checkers who are fighting misinformation related to the COVID-19 pandemic. Learn more about the alliance here (in English).

Foto di copertina: EPA/NARONG SANGNAK | Thai medical official looks on the Pfizer COVID-19 vaccine as prepares for booster dose, at the Bangkok Metropolitan Administration General Hospital in Bangkok, Thailand, 09 August 2021. Thailand begin vaccinating booster doses with Pfizer Covid-19 vaccine, to the medical personnel and frontline health workers who have already received two shots, in twelve hospitals in Bangkok under the Bangkok Medical Office. More than 1.5 million doses of the Pfizer mRNA vaccines have been donated by the United States to Thailand.

Continua a leggere su Open

Leggi anche: