Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Ucraina, la Nato verso nuovi rinforzi sul confine est. L’annuncio di Kiev: «Abbiamo riconquistato Irpin»

Si fanno sempre più frequenti le accuse da parte delle autorità ucraine di bombardamenti con il fosforo bianco dell’esercito russo. Alla vigilia del vertice Nato con Joe Biden, Stoltenberg avverte il Cremlino su una possibile escalation

Nel 28° giorno di guerra tra Russia e Ucraina un convoglio umanitario di 11 autobus diretto a Mariupol è stato sequestrato dall’esercito di Mosca. Le forze russe sono riuscite a entrare in città e tra loro ci sono anche i separatisti del Donbass. Intanto secondo fonti Usa per la prima volta la potenza dell’esercito russo è scesa sotto il 90 per cento: nonostante lo strapotere militare nei confronti di Kiev, Mosca sta subendo molte perdite sia di mezzi sia di uomini. E il presidente degli Stati Uniti ha intenzione di imporre nuove sanzioni nei confronti di cittadini russi, tra cui esponenti della Duma.


23.40 – Allarme incendi boschivi intorno alla centrale di Chernobyl

«I vigili del fuoco stanno cercando di estinguere gli incendi vicino alla centrale nucleare di Chernobyl». Lo ha annunciato l’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica, ndr) su Twitter riportando che «lievi aumenti delle concentrazioni di cesio nell’aria sono state rilevate a Kiev e in due centrali nucleari, ma non hanno posto problemi significativi a livello di radiazioni». Poco prima, il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Mariano Grossi, si era detto «gravemente preoccupato per la sicurezza degli impianti nucleari e aveva avvertito che la necessita’ di prevenire un incidente nucleare diventa ogni giorno più urgente». Le autorità ucraine affermano che il controllo russo dell’impianto sta ostacolando gli sforzi per controllare gli incendi.


23.20 – Il consigliere di Zelensky: «Possiamo vincere senza Nato e senza no-fly zone, ma ci servono armi pesanti»

«Possiamo vincere senza Nato, senza no-fly zone, se la Nato ci fornirà armi e difesa anti-aerea, ovviamente pesanti». È quanto dichiarato da Oleksiy Arestovich, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante un’intervista rilasciata alla trasmissione di Rete4, Controcorrente. «A oggi abbiamo abbattuto 105 aerei, per cui riusciamo a chiudere lo spazio aereo da soli. Ci servono però armi pesanti – ha proseguito – perché ora ci sono volontari che vogliono prendere un’arma da fuoco, però non ci bastano le armi e noi abbiamo bisogno delle armi. Noi da soli riusciremo a sconfiggere la Russia». Quanto alla mancata menzione di richiesta di armi all’Italia durante il discorso del presidente Zelensky al Parlamento italiano, diversamente da quanto avvenuto con altri Paesi, Arestovich ha spiegato: «Siamo grati all’Italia per il supporto diplomatico e l’accoglienza dei profughi ucraini, ogni Paese decide che in che modo darci supporto. Anche le sanzioni sono un tipo di armi e ci aiutano, anche sul campo di combattimento».

22.45 – Il Consiglio Sicurezza dell’Onu boccia la bozza umanitaria della Russia

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha bocciato la bozza di risoluzione elaborata dalla Russia sulla situazione umanitaria in Ucraina. Il documento, che chiedeva l’accesso umanitario per la consegna degli aiuti e la protezione dei civili, senza però menzionare il ruolo di Mosca nella crisi, ha ottenuto solo due voti a favore, da Russia e Cina, e 13 astensioni. I voti necessari per far passare tale risoluzione sarebbero dovuti essere almeno 9, non essendo imposto il veto.

21.34 – Renault sospende le attività nello stabilimento di Mosca

Renault ha annunciato la sospensione delle attività del suo stabilimento di Mosca. Lo fa sapere la società stessa in un comunicato. La decisione arriva dopo che il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba aveva chiesto un boicottaggio mondiale del marchio che non aveva ancora interrotto le attività in Russia.

21.19 – La Russia blocca Google news

L’accesso al servizio Internet News di Google è stato limitato sul territorio della Russia per la presenza di materiali contenenti informazioni inaffidabili sull’andamento dell’operazione militare speciale in Ucraina. Lo scrive l’agenzia di stampa Tass. L’autorità russa che regola le comunicazioni, Roskomnadzor ha annunciato che «sulla base della richiesta dell’Ufficio del procuratore generale russo, si è deciso di limitare l’accesso al servizio web delle News di Google sul territorio del paese».

21.09 – Il sindaco di Kiev: «Abbiamo ripreso Irpin»

Quasi tutta la città di Irpin, alla periferia nordoccidentale di Kiev, è tornata in mani ucraine. Lo ha confermato il sindaco della capitale, Vitalij Klitshcko, citato dalla Bbc, affermando che la controffensiva ha respinto l’attacco russo anche a Makariv, altra cittadina a una settantina di chilometri a ovest della capitale. L’esercito ucraino ha «distrutto il piano russo per circondare Kiev», ha spiegato Klitshcko.

20.50 – Di Maio: «I 10 punti dell’azione diplomatica per la pace e la stabilità»

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio elenca in dieci punti quella che è l’azione diplomatica che il governo italiano sta mettendo in campo nell’ambito della guerra Russia-Ucraina. Dal no alla no-fly zone alle sanzioni a Mosca, dalla richiesta di un tetto massimo al prezzo del gas alla diversificazione delle fonti energetiche, dalla proposta di corridoi umanitari e di cessate il fuoco localizzati al supporto alla resistenza ucraina. In chiusura il ministro precisa che l’Italia agisce in piena sintonia con i suoi partner europei, della Nato e G7 per «mettere fine a questa folle guerra».

20.20 – Uccisa una giornalista russa a Kiev

Una giornalista russa è morta dopo essere stata colpita dai bombardamenti russi a Kiev mentre filmava la distruzione provocata dal lancio di razzi in un centro commerciale nel distretto di Podolsky. A riportarlo è il Guardian, secondo il cui resoconto, Oksana Baulina, reporter di un sito di notizie indipendente con sede in Russia, l’Insider, era in Ucraina come corrispondente. Aveva fatto reporting da Leopoli e da Kiev. Con lei è morto un altro civile, mentre altre due persone che la accompagnavano sono rimaste ferite.

19.58 – Kiev chiede il boicottaggio mondiale della Renault

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha chiesto un boicottaggio mondiale del marchio Renault. La società è tra le aziende francesi che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato oggi di «sponsorizzare la guerra» per non aver sospeso le attività in Russia e non aver lasciato il Paese.

19.34 – Mosca espelle i diplomatici americani

Il ministero degli Esteri russo ha consegnato all’ambasciata degli Stati Uniti a Mosca un elenco di diplomatici americani che sono stati dichiarati persone non gradite e che dunque saranno espulse nelle prossime ore. A riportare la notizia è l’agenzia di stampa Tass. La decisione arriva dallo stesso ministero, secondo cui «qualsiasi azione ostile degli Stati Uniti contro la Russia avrà una risoluta e appropriata risposta».

19.16 – Johnson dà sostegno a Zelensky: «Più armi dalla Nato»

EPA/ANDY RAIN

Colloquio telefonico tra il premier britannico e il presidente ucraino. Boris Johnson si è impegnato a sostenere Volodymyr Zelensky nella richiesta di «un incremento sostanziale» da parte dell’Occidente di «armi difensive letali» destinate alle forze di Kiev. Lo rende noto Downing Street precisando che Johnson farà «pressione» domani in questo senso con tutti i colleghi in sede G7 e Nato. Secondo le anticipazioni, il premier Tory si appresta ad annunciare l’invio da parte del Regno Unito di altre migliaia di missili anticarro e armi ad alto potenziale esplosivo all’Ucraina, più che raddoppiando le forniture attuali.

18.55 – Biden annuncerà nuove sanzioni su politici russi

epa09842754 US National Security Advisor Jake Sullivan speaks at a press briefing at the White House in Washington, DC, USA, on 22 March 2022. EPA/Yuri Gripas / POOL world rights

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden annuncerà nuove sanzioni indirizzate a figure politiche, oligarchi ed entità russe. A renderlo noto è il capo della sicurezza nazionale americana Jake Sullivan, parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One diretto a Bruxelles.

18.50 – Trudeau: «Avanti con invio armi e nuove sanzioni»

EPA/LUDOVIC MARIN / POOL MAXPPP OUT

«Dobbiamo continuare a inviare equipaggiamenti militari per aiutare gli ucraini nella loro eroica difesa. E dobbiamo continuare a imporre sanzioni senza precedenti a Putin e ai suoi facilitatori in Russia e Bielorussia, aumentando la pressione il più possibile». Queste le parole del primo ministro canadese, Justin Trudeau, nel corso del suo intervento in aula alla plenaria del Parlamento europeo a Bruxelles. «Dobbiamo garantire che la decisione di invadere un Paese sovrano e indipendente sia intesa come un fallimento strategico – ha evidenziato – che comporta costi rovinosi».

18.00 – Il Wsj: «Zelensky ha chiesto di non sanzionare Abramovich»

Secondo il Wall Street Journal, Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di non sanzionare Roman Abramovich. Secondo il presidente ucraino, l’oligarca può avere un ruolo importante nei negoziati di pace con la Russia.

17.30 – Onu: 977 civili uccisi dall’inizio della guerra

Sono almeno 977 i civili uccisi in Ucraina dall’inizio del conflitto: 81 sono bambini. Il bilancio è stato reso noto dall’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani (Ohchr).

15.50 – Migliora il rublo dopo annuncio di Putin

Dopo le dichiarazioni di Vladimir Putin sui pagamenti del gas per l’Europa esclusivamente in rubli, la moneta russa ha cominciato a registrare da subito un miglioramento nei confronti del dollaro. Il rublo è sceso rapidamente a quota 100 per poi continuare a calare a 98,8. La valuta russa resta comunque debole, considerando che prima dell’invasione dell’Ucraina del 24 febbraio scorso veniva scambiata a circa 75 sul dollaro.

14.50 – Nato: «Rafforzeremo la nostra presenza sul lato est, il conflitto non deve estendersi oltre l’Ucraina»

«Domani i leader prenderanno la decisione di rafforzare ulteriormente la presenza della Nato nel suo lato orientale». Ad annunciarlo è il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg. «Abbiamo il dovere di assicurarci che la guerra non esca dall’Ucraina – ha aggiunto – Una guerra diretta tra Nato e Russia causerebbe maggiore distruzione». E ancora: «Mosca deve smetterla con le minacce nucleari. L’uso di armi chimiche da parte della Russia cambierebbe la natura del conflitto e avrebbe enormi conseguenze. Gli alleati della Nato sono pronti a rafforzare gli aiuti all’Ucraina, incluso quelli militari». Nel summit straordinario di domani 24 marzo, tra l’altro, si affronterà anche il ruolo della Cina «che ha dato sostegno politico alla Russia e che la appoggia nella diffusione della disinformazione: agli alleati verrà detto che Pechino potrebbe dare aiuto materiale per l’invasione». La Nato, infine, «chiederà alla Cina di assumersi le sue responsabilità» e di chiedere «lo stop immediato della guerra».

14.00 – Sindaco di Irpin: «Le truppe russe hanno usato bombe al fosforo»

«La Russia ha usato bombe al fosforo bianco a Hostomel e Irpin». A dirlo è stato il sindaco di Irpin Oleksandr Markushin, citato da The Kyiv Independent. I russi – sempre stando alla sua ricostruzione – «hanno preso di mira le città satellite di Kiev con bombe al fosforo la notte del 22 marzo. L’uso di tali armi contro i civili è vietato dalle Convenzioni di Ginevra». Intanto il vice capo della polizia di Kiev ha diffuso un video in cui accusa la Russia di avere usato munizioni al fosforo contro la città di Kramatorsk, come riferisce The Independent. Immediato l’intervento del presidente americano Joe Biden: «L’uso di armi chimiche da parte della Russia è una minaccia reale».

13.47 – Putin: «Non accetteremo pagamenti in dollari/euro per gas»

D’ora in poi la Russia non accetterà più pagamenti in dollari ed euro per il gas consegnato in Europa. Accetterà solo rubli. A dirlo è il presidente russo Vladimir Putin. Dopo le sue parole, tra l’altro, il rublo ha registrato un lieve miglioramento sul dollaro. La moneta russa, adesso, scambia a 100 sul dollaro.

13.40 – Kiev: «Finora uccisi 15.600 militari russi»

Secondo le forze armate ucraine, sarebbero stati uccisi 15.600 militari russi. Il dato – che al momento non può essere verificato e che si riferisce dal 24 febbraio ad oggi – emerge dal bollettino quotidiano citato del Kyiv Independent. Sempre secondo Kiev, sarebbero stati abbattuti 101 aerei, 124 elicotteri e 42 droni militari; distrutti 517 carri armati, 1.578 veicoli corazzati o blindati, 1.008 veicoli militari, 70 auto cisterne di carburante, 267 pezzi d’artiglieria, 80 mezzi lanciamissili multipli, 47 batterie antiaeree e 15 macchinari speciali; affondate 4 imbarcazioni russe.

13.08 – La Polonia espelle 45 diplomatici russi. Mosca: «Risponderemo in maniera appropriata»

Ormai è scontro tra Polonia e Mosca. La prima, infatti, ha espulso 45 diplomatici russi accusati di spionaggio facendo infuriare il Cremlino che, a sua volta, tramite il ministero degli Esteri, citato da Interfax, ha fatto sapere che Mosca darà una risposta «appropriata» all’espulsione dei diplomatici. «In modo assolutamente coerente e determinato, stiamo smantellando la rete dei servizi speciali russi nel nostro Paese», aveva detto poco prima su Twitter il ministro dell’Interno polacco Mariusz Kaminski. L’ambasciatore della Russia in Polonia, Sergei Andreev, ha confermato la notizia aggiungendo che le persone coinvolte dovrebbero lasciare la Polonia entro cinque giorni. Si tratta – ha concluso – di «accuse infondate»: la Russia si riserva «il diritto di prendere misure di ritorsione».

12.44 – Zelensky: «Ci vorranno anni per capire i danni dell’attacco russo a Chernobyl»

La denuncia è sempre del presidente ucraino Zelensky, intervenuto davanti al Parlamento giapponese. «Dopo il ritiro delle truppe russe dall’Ucraina, ci vorranno anni per indagare sui danni che hanno arrecato alla terra di Chernobyl – ha detto – Quali sepolture di materiali radioattivi hanno danneggiato. E come la polvere radioattiva si è diffusa in tutto il pianeta. Attualmente ci sono 15 unità nucleari in Ucraina, tutte minacciate dall’aggressione militare russa». Chernobyl – continua – è «una centrale nucleare in Ucraina, dove nel 1986 c’è stata una potente esplosione, emissioni di radiazioni i cui effetti sono stati registrati in diverse parti del mondo. La zona di 30 chilometri intorno alla stazione di Chernobyl è ancora chiusa. È pericoloso. Migliaia di tonnellate di materiali contaminati sono sepolti nelle foreste che riempiono la zona chiusa anche allora. Rottami, automobili, solo nel terreno». Il 24 febbraio, giorno in cui i russi hanno attraversato quel territorio, avrebbero anche rimosso la polvere radioattiva nell’aria. «Immaginate la centrale nucleare dove è avvenuta la catastrofe, la protezione del reattore distrutto, un impianto di stoccaggio di scorie nucleari funzionante. La Russia ha trasformato questo impianto in un’arena di guerra», ha concluso osservando che la Russia starebbe usando la zona chiusa vicino alla centrale nucleare di Chernobyl per preparare nuovi attacchi contro gli ucraini.

12.32 – L’Ucraina chiede alla Nato l’invio di «armi offensive»

La richiesta di Kiev di inviare più armi, adesso, è ufficiale. A farla è Andriy Yermak, capo di gabinetto del presidente ucraino Zelensky, alla vigilia del vertice straordinario dei leader della Nato a Bruxelles. Kiev, dunque, chiede espressamente all’Occidente l’invio di «armi offensive» come «mezzo di deterrenza» contro i russi. «Le nostre forze armate e i nostri cittadini resistono con un coraggio sovrumano, ma non possiamo vincere una guerra senza armi offensive, senza missili a medio raggio, che possono essere un mezzo di deterrenza», ha dichiarato Yermak in un video su Telegram.

12.22 – Kiev: «A Sumy alcune truppe russe non combattono»

Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi, citato dall’agenzia di stampa ucraina Unian, «alcune unità delle truppe russe si girano e tornano indietro, rifiutandosi di combattere. Questo è il secondo caso di rifiuto organizzato dell’esercito russo di prendere parte al genocidio degli ucraini durante la guerra. Durante una conversazione con uno dei comandanti si è saputo che né lui né i suoi combattenti hanno alcun desiderio di combattere in Ucraina».

12.18 – «Russi a 40 km da Mykolaiv, città sotto controllo ucraino»

«La città è chiaramente sotto il controllo dell’esercito ucraino, Mykolaiv al momento è relativamente sicura. Ci sono stati dei bombardamenti. Le truppe russe sono a 40 chilometri da qui, hanno preso dei villaggi nei dintorni della città. L’esercito ucraino sta cercando di allontanarle il più possibile». A dirlo all‘Ansa è il portavoce delle truppe anfibie d’assalto ucraine Yaroslav Chepurnoy. «Non crediamo che i russi attaccano dal mare, perché sono piuttosto lontani, per ora. Gli attacchi potrebbero aumentare ma per ora tutto è sotto controllo», ha concluso.

11.57 – Zelensky: «I russi hanno usato più di mille missili»

Il presidente Zelensky, che oggi è intervenuto al Parlamento giapponese, come riferisce Ukrinform, ha dichiarato: «La Russia ha usato più di mille missili contro le pacifiche città dell’Ucraina, innumerevoli bombe aeree, le truppe russe hanno distrutto dozzine di nostre città, alcune rase al suolo». Uccisi – sempre secondo il leader ucraino – migliaia di ucraini, tra cui 121 bambini; 9 milioni, invece, le persone costrette a «fuggire dalle loro case». «I nostri territori settentrionali, orientali e meridionali si stanno svuotando perché le persone stanno fuggendo da questa minaccia mortale. La Russia ci ha persino bloccato dal mare», ha spiegato.

11.32 – Due scambi di prigionieri con Kiev

Secondo il ministero degli Esteri russo, citato dalla Tass, ci sarebbero stati due scambi di prigionieri tra Mosca e Kiev.

11.10 – Esercito Odessa: «Mosca attacca ma noi controlliamo la situazione»

A spiegarlo all’Ansa è il portavoce dell’esercito ucraino per l’Oblast di Odessa, Sergey Bratchuk, secondo cui la situazione è «sotto controllo ora». «L’aggressione della Russia cresce giorno dopo giorno ma grazie al nostro sistema di difesa tutto è sotto controllo», dice. Sul ruolo dell’Ue nella guerra, ha spiegato di essere consapevole del «fermo appoggio della società civile e dei leader europei». «Credo – ha concluso – che l’Europa darà seguito a quanto detto in termini di aiuti, soprattutto per ciò che riguarda l’invio di sistemi anti-aereo. Noi li stiamo aspettando e probabilmente ne ricevere di altri nei prossimi giorni».

11.00 – Kiev: «Presi in ostaggio anche ufficiali»

A fornire maggiori dettagli sul sequestro del convoglio umanitario a Mariupol è la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk secondo cui «le forze di occupazione hanno violato l’accordo e non hanno permesso agli autobus di evacuare i residenti di Mariupol dal villaggio di Nikolske e dal villaggio di Melekino». «Ci sono 11 autobus – ha detto – e due veicoli del servizio di emergenza statale che sono stati sequestrati a un posto di blocco russo all’ingresso della città di Mangush e portati via in una direzione sconosciuta. Gli occupanti hanno anche preso in ostaggio 4 ufficiali del servizio di emergenza e 11 autisti. Chiediamo al Comitato internazionale della Croce Rossa e alle Nazioni Unite di fare tutto ciò che è urgente affinché la nostra gente sia liberata immediatamente».

10.45 – Zelensky parla al Parlamento giapponese

«La Russia vuole strumentalizzare il terrore nucleare con Chernobyl», queste le parole del presidente ucraino Zelensky al Parlamento giapponese. Nel corso del suo discorso di oggi 23 marzo ha accusato le forze russe di aver messo in pericolo la sicurezza della centrale nucleare, già teatro del grave incidente negli anni ’80 che è finita sotto il controllo dei russi. «Ora questa zona di esclusione può essere usata dai russi per preparare nuovi attacchi e nuove minacce», ha spiegato.

10.34 – «L’esercito russo sta sparando sugli ospedali»

«L’esercito russo sta sparando sugli ospedali. Abbiamo due ospedali di supporto in città, ciascuno con circa 200 feriti. Seppelliamo circa 40 persone al giorno. Nel periodo prebellico venivano seppellite in media 8 persone al giorno. Secondo le mie stime, metà della popolazione ha lasciato la città. Un’altra metà rimane. E purtroppo tra coloro che rimangono ci sono molte persone che non sono in grado di provvedere a se stesse». A dirlo è il sindaco di Chernihiv Vladislav Atroshenko in un’intervista citata da Ukrinform. Dopo i bombardamenti dei russi Chernihiv – ha concluso – «è rimasta senza acqua, gas, riscaldamento ed elettricità».

10.29 – Ucciso Ivan Shchokin, giovane promessa del canottaggio ucraino

Negli scontri per la difesa di Mariupol è morto Ivan Shchokin, un giovane di 25 anni, ritenuto promessa del canottaggio ucraino. Originario di Cherson, aveva già vinto tutte le competizioni giovanili a livello nazionale.

10.05 – Il ministro degli Esteri russo: «L’Occidente cerca un nuovo ordine mondiale»

«Quello che sta succedendo nel mondo non riguarda solo e non tanto l’Ucraina, ma gli sforzi per creare un nuovo ordine mondiale». A parlare è il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un discorso all’Istituto statale di relazioni internazionali di Mosca, come riporta la Tass. L’obiettivo è «quello di contenere la Russia, così come qualsiasi altro Paese che agisce in modo indipendente sulla scena globale. Nell’ambito della direzione assunta dalla Nato nei confronti della Russia, l’Ucraina è stata scelta come strumento per sopprimere l’indipendenza della Russia». Poi Lavrov ha accusato gli Stati Uniti di voler ostacolare i colloqui di Mosca con l’Ucraina così da porre fine al conflitto.

9.47 – Bombardato il ponte sulla Desna

Secondo il governatore Viacheslav Chaus, i russi hanno bombardato nella notte il ponte sulla Desna che collegava Cernihiv a Kyiv. «Questo non ci impedisce di fornire aiuti umanitari a Chernihiv, forniamo alla città cibo e tutto il necessario. Costruiremo sicuramente un nuovo ponte dopo la nostra vittoria», ha detto Chaus. Anche il consigliere del ministero dell’Interno ucraino Anton Gerashchenko ha riportato la notizia del bombardamento sul suo account Telegram questa mattina, citando la conferma del capo dell’amministrazione statale regionale di Chernihiv.

9.44 – «I russi si stanno riorganizzando prima di attaccare su larga scala»

Secondo il ministero della Difesa britannico, nell’aggiornamento di intelligence della Difesa sulla situazione in Ucraina, la Russia «probabilmente si sta riorganizzando prima di riprendere le operazioni offensive su larga scala». Le forze russe starebbero «tentando di circondare le forze ucraine nell’est del Paese mentre avanzano da Kharkiv nel nord e Mariupol nel sud». Starebbero tentando, inoltre, «di aggirare Mykolaiv mentre cercano di guidare a ovest verso Odessa».

8.47 – Il Papa in Ucraina?

L’ambasciatore dell’Ucraina in Italia Yaroslav Melnyk ha detto che spera di poter organizzare una visita di Papa Francesco a Kiev. «Apprezziamo tantissimo il ruolo della Santa Sede, le parole del Papa sull’Ucraina. Noi faremo il possibile per organizzare la visita di Papa Francesco a Kiev ma non tutto dipende da noi, bisogna organizzare la sicurezza, noi faremo il possibile», ha detto Melnyk intervistato da Sky Tg24, aggiungendo che prima bisognerebbe raggiungere un cessate il fuoco per poter garantire la sicurezza del pontefice.

8.40 – La Russia avanza nel Donbass

Il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov afferma che le forze russe stanno continuando l’avanzata nel Donbass e sono penetrate per altri quattro chilometri nel territorio ucraino, raggiungendo il villaggio di Novomykhailivka. Secondo Konashenkov i militari russi stanno inseguendo le unità in ritirata della cinquantaquattresima brigata meccanizzata separata delle forze armate ucraine. Le forze separatiste del Donetsk, aggiunge il portavoce, hanno invece preso controllo della località di Verknetoretske e stanno affrontando unità della venticinquesima brigata aviotrasportata ucraina. L’avanzata russa ha distrutto 83 obiettivi militari nelle ultime 24 ore.

7.50 – Kiev: la Russia ha perso più soldati che in Afghanistan

Lo stato maggiore ucraino sostiene che la Russia, nel conflitto con Kiev, abbia già perso più soldati di quelli caduti in dieci anni di guerra in Afghanistan. Lo riporta il Kyiv Independent. L’esercito di Kiev conta 15.300 militari russi uccisi dall’inizio dell’invasione, contro i 15.051 caduti del bilancio ufficiale sovietico sulla guerra in Afghanistan. I dati sulle vittime russe riportati da Kiev sono ritenuti gonfiati. L’intelligence americana stima che Mosca abbia finora perso in Ucraina circa 7 mila soldati.

7.40 – Il sindaco di Chernihiv: la Russia mira ai civili

Il sindaco di Chernihiv Vladyslav Atroshenko sostiene che le forze russe stiano prendendo di mira obiettivi civili e ospedali. «I militari russi stanno sparando contro gli ospedali. Un ospedale è anche una struttura militare? È importante capire quali metodi vengono utilizzati dalla Russia durante le ostilità a Chernihiv – ha detto il sindaco – La loro tattica consiste nel distruggere intenzionalmente civili e infrastrutture. Questo non ha nulla a che fare con il colpire le infrastrutture militari».

7.24 – Usa: Russia irresponsabile sul nucleare

«Non è il modo in cui dovrebbe agire una potenza nucleare responsabile»: questa la reazione del Pentagono alle affermazioni del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo cui la Russia utilizzerà le armi nucleari se vedrà «la sua stessa esistenza minacciata». Intanto il commissario russo per i diritti umani, Tayana Moskalkova, in un’audizione alla Duma sostiene che l’Ucraina sia pronta a uno scambio di prigionieri con Mosca: «Mostrano una disponibilità che non si vedeva da tempo».

6.15 – Von der Leyen: conseguenze oltre l’Europa

La presidente della Commisione Europea ha detto che l’aggressione contro l’Ucraina ha conseguenze ben oltre l’Europa: von der Leyen ha ricordato che «i bisogni umanitari sono già ai massimi storici», sottolineando che la guerra in Ucraina «minaccia la sicurezza alimentare in tutto il mondo». L’Ue, ha proseguito, contribuirà con 2,5 miliardi di euro fino al 2024 «per aiutare le regioni più colpite dall’insicurezza alimentare e adottare misure speciali per aumentare la produzione alimentare europea».

5.00 – Zelensky: centomila intrappolati a Mariupol

mariupol

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha fatto sapere che ci sono centomila persone intrappolate a Mariupol. Decine di migliaia di residenti sono già fuggiti dalla città portuale meridionale assediata, portando testimonianze strazianti di un «paesaggio infernale gelido crivellato di cadaveri ed edifici distrutti», secondo quanto riporta Human Rights Watch. In un discorso video, Zelensky ha detto che più di 7.000 persone sono fuggite solo nelle ultime 24 ore, ma un gruppo che viaggiava lungo una rotta umanitaria concordata a ovest della città è stato catturato dagli occupanti. «Oggi la città ha ancora quasi 100.000 persone in condizioni disumane. In un assedio totale. Senza cibo, acqua, medicine, sotto costante bombardamento e sotto costante bombardamento», ha detto Zelensky, rinnovando l’appello alla Russia per consentire corridoi umanitari sicuri per i civili fuga. Le immagini satellitari di Mariupol rilasciate dalla societù privata Maxar hanno mostrato un paesaggio carbonizzato, con diversi edifici in fiamme e fumo che si alza dalla città.

4.00 – Convoglio umanitario sequestrato dai russi

Una colonna di undici pullman, vuoti, diretti a Mariupol per raccogliere rifugiati ucraini, è stata sequestrata dai soldati russi. Lo hanno fatto sapere fonti governative ucraine alla Cnn. I soldati russi hanno preso i bus, assieme agli autisti e al personale d’emergenza, e li hanno portati in una località al momento sconosciuta. La vice primo ministro ucraina, Iryna Vereschchuk, ha detto che i pullman sono stati bloccati a un checkpoint fuori Mangush, a una quindicina di chilometri a ovest di Mariupol. La città è da settimane al centro di bombardamenti russi. Almeno centomila persone, ha dichiarato Volodymyr Zelensky, risultano senza acqua e senza possibilità di accedere ai medicinali. Il presidente ucraino in un messaggio su Telegram ha detto che «i dipendenti del servizio di emergenza statale e autisti di autobus sono stati fatti prigionieri. Stiamo facendo di tutto per liberare la nostra gente e sbloccare il movimento di merci umanitarie». E ancora: «Nonostante tutte le difficoltà, abbiamo salvato 7.026 persone da Mariupol. Domani continueremo questo importante lavoro. I nostri rappresentanti stanno cercando di organizzare corridoi umanitari nelle regioni di Kiev, Kharkiv, Zaporizhia e Lugansk».

3.15 – Russia in difficoltà secondo gli Usa

Per la prima volta dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, la potenza di combattimento della Russia è scesa sotto al 90%. Lo ha detto un funzionario della Difesa Usa spiegando che Mosca ha subito forti perdite di munizioni e uomini. «Hanno investito molto in questa guerra e hanno ancora molte risorse – ha sottolineato il funzionario – ma ogni giorno vediamo che perdono aerei, carri armati, artiglieria, elicotteri, jet. Stanno anche perdendo molti uomini».

2.10 – Biden: sanzioni alla Russia

Il presidente americano Joe Biden imporrà nuove sanzioni a centinaia di membri della Duma, la Camera bassa del parlamento russo. Lo riferiscono al New York Times fonti informate sull’annuncio delle nuove misure contro Mosca previsto per giovedì, quando il presidente americano si troverà a Bruxelles per partecipare al vertice della Nato, all’incontro con i leader del G7 e al Consiglio europeo sull’Ucraina.

Foto in copertina di repertorio: ANSA/EPA/RAMIL SITDIKOV

Continua a leggere su Open

Leggi anche: