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Monza, una sconfitta non cambia i piani di Berlusconi: basta acquisti

Il numero uno del club brianzolo ha messo al parola fine alla campagna acquisti dei neopromossi

Non è certo la prima sconfitta in campionato a cambiare i piani del Monza, protagonista indiscusso del calciomercato dei club di medio-bassa classifica. I brianzoli hanno dato vita ad una campagna acquisti di tutto rispetto che, secondo la dirigenza del club e il tecnico Stroppa, è ampiamente sufficiente per centrare senza patemi l’obiettivo salvezza. Da inizio estate infatti sono addirittura 13 i colpi messi a segno dall’amministratore delegato Adriano Galliani: oltre ai portieri Cragno e Di Gregorio (riscattato) infatti sono arrivati Ranocchia, Carboni, Sensi, Pessina, Birindelli, Sorrentino, Caprari, Marlon, Warren Bondo, Petagna e Pablo Marì. Un gruppo di giocatori considerato più che sufficiente per raggiungere gli obiettivi che il Monza si è prefissato di raggiungere.


Stop agli acquisti

ANSA | L’ad del Monza Adriano Galliani vicino al presidente Silvio Berlusconi

A mettere la parola fine sul mercato del Monza è stato il presidente Berlusconi, che dopo la sconfitta subita contro il Torino alla prima giornata di campionato ha fatto il punto della situazione: «Abbiamo già fatto 13 acquisti, e io son quello che paga… (Ride, ndr). Bastano, non si può più fare altro. Un colpo c’era, ma è sparito… Sfumato? No no, di più». Il numero uno del club ha parlato anche dell’esordio in Serie A del Monza: «Mio ritorno in Serie A? No, non è un ritorno, è la prima volta che ci andiamo. In 110 anni il Monza non è mai stato in Serie A».


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