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Usa, Biden contro Mosca: «Imporremo nuovi e severi costi economici alla Russia. Referendum? Grande farsa»

E sulle armi a Kiev: «Continueremo a sostenere il popolo ucraino e fornire loro assistenza nella sicurezza»

«Lavoreremo con gli alleati per imporre nuovi costi economici rapidi e severi alla Russia», così il presidente Usa Joe Biden in una nota diffusa rinnova l’intenzione di punire Mosca con nuove misure per aver invaso l’Ucraina. Dall’inquilino della Casa Bianca arriva anche la ferma condanna dei referendum per l’annessione alla Russia di Cherson e Donbass: «Gli Stati Uniti non riconosceranno mai il territorio ucraino come nient’altro che parte dell’Ucraina. I referendum della Russia sono una farsa, un falso pretesto per tentare di annettere parti dell’Ucraina in flagrante violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite». Dopo l’annuncio dei referendum, l’indignazione europea si era associata subito a quella statunitense con le dichiarazioni del consigliere per la Sicurezza nazionale americana Jake Sullivan.
«Gli Stati Uniti sono al fianco dei nostri partner in tutto il mondo e di ogni nazione che rispetta i principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite nel respingere qualsiasi risultato inventato che la Russia annuncerà», ha continuato il presidente.


Sul sostegno a Kiev, Biden ha rassicurato: «Continueremo a sostenere il popolo ucraino e fornire loro assistenza nella sicurezza per aiutarlo a difendersi nella resistenza coraggiosa contro l’invasione della Russia». Pochi giorni fa l’indiscrezione New York Times aveva raccontato del pressing che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky starebbe facendo sul presidente Biden affinché gli Stati Uniti forniscano a Kiev armi più potenti per contrastare la Russia. In particolare, Zelensky avrebbe richiesto alla Casa Bianca l’invio di un sistema missilistico ATACMS, in grado di raggiungere la Russia dall’Ucraina, con una portata di circa 305,7 chilometri. Secondo quanto riportato dal quotidiano statunitense, Biden al momento sarebbe scettico e poco propenso ad accogliere la richiesta di Kiev: il timore è che l’invio di questo particolare tipo di arma possa alimentare una risposta ancora più forte da parte di Mosca, alimentando dunque una nuova escalation


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