No! Questo video non dimostra che i farmaci da banco contengono grafene

Un utente crede di aver trovato del grafene nelle pastiglie del noto Brufen, ma si tratta di ossido di ferro per uso alimentare

Secondo una nuova teoria del complotto, il famigerato grafene non si troverebbe soltanto nei vaccini, ma anche nei medicinali da banco come il Brufen. A sostenere questa narrazione è un video diventato virale grazie alla condivisione da parte del complottista Ugo Fuoco attraverso il suo canale Telegram “Stop Dittatura”, già noto per il negazionismo della Covid-19 e per la disinformazione No vax. Una teoria, quella del grafene, decisamente costosa visto il prezzo di mercato di tale materiale (si stima dai 67 mila ai 200 mila dollari a tonnellata). Infatti, il materiale presente è un altro e a buon mercato (oltre che approvato per uso alimentare).

Per chi ha fretta

  • Un uomo mostra una pastiglia del medicinale noto come “Brufen” con la scritta “M IL2”.
  • La polvere ottenuta grattando la scritta viene attratta da un magnete.
  • Secondo i teorici del complotto, il materiale attratto sarebbe il famigerato grafene.
  • In realtà, il materiale in questione è l’ossido di ferro (E172) autorizzato per l’uso alimentare.

Analisi

Ecco un esempio dei post che circolano insieme al video:

Il video e il testo provengono dal canale Telegram del complottista Ugo Fuoco “Basta Dittatura” (ne parliamo qui, qui e qui). Il post è stato pubblicato il 27 dicembre 2022:

GRAFENE NEI FARMACI DA BANCO.

LA NOTIZIA CHE IL GRAFENE SIA CONTENUTO NEI PIÙ COMUNI FARMACI DA BANCO HA SCIOCCATO MOLTI.

LA NOTIZIA È VERITIERA, LE SPIETATE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE NON LO NASCONDONO ED I CAMPI D’APPLICAZIONE DEL GRAFENE, SPECIE IN RELAZIONE AL SETTORE IN QUESTIONE, PREVEDONO ANCHE IMPLEMENTI DISTOPICI NEL PROSSIMO FUTURO.

ABBIAMO DOCUMENTATO CHE LA PFIZER STIA INTRODUCENDO UN MICROCHIP IN OGNI SINGOLA ‘PILLOLA’. IL MATERIALE CON CUI INTENDE PRODURRE QUESTO CHIP – BENE CHE SI SAPPIA – È PROPRIO IL GRAFENE.

AIUTATECI A DIFFONDERE QUESTE INFORMAZIONI.

SE NON CONOSCI ANCORA QUESTO TEMA VISIONA TUTTI GLI APPROFONDIMENTI A SEGUITO, È IMPORTANTISSIMO CHE TU NE SIA INFORMATO

Cosa sostiene il video

Nel video, l’autore prende una pastiglia del medicinale noto con il nome di Brufen dove risulta presente una scritta: “M IL2”. Utilizzando un paio di forbici, “gratta” la scritta per poi attrarre un po’ della polvere ottenuta da una calamita.

Non è grafene, ma ossido di ferro nero (E172)

Leggendo le informazioni presenti nel foglietto illustrativo, pubblicato sul sito dell’Agenzia del Farmaco, a pagina 9 leggiamo l’elenco di ciò che contiene il prodotto ripreso dal video (“Brufen Analgesico”):

Il rivestimento della compressa contiene: polivinil alcool idrolizzato, titanio diossido (E171), macrogol (E1521), talco (E553b). L’inchiostro da stampa contiene: gommalacca, ossido di ferro nero (E172), idrossido di ammonio (E527).

Di fatto, il fantomatico complotto del grafene svanisce dal semplice fatto che il materiale attratto dalla calamita dell’autore del video è del semplice ossido di ferro nero (E172). Si tratta di un colorante alimentare in polvere, autorizzato dal 2015 dall’European Food Safety Authority (EFSA).

Conclusione

I farmaci da banco, come in questo caso le pastiglie di Brufen, non contengono il famigerato grafene. Come riportato dal foglietto illustrativo, ciò che viene usato per le scritte non è altro che un colorante alimentare noto come ossido di ferro (E172). Ciò che risulta curioso è che dopo i vaccini vengono tirati in ballo farmaci usati come antinfiammatori, utilizzati proprio da inizio 2020 per trattare i sintomi della malattia Covid-19 e osannati da fine agosto 2022 come “cura” (ne parliamo qui).

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