«Mia figlia Evelina voleva le attenzioni di un padre», Sgarbi torna in tv dopo la depressione: «L’amministratore di sostegno? Fuori logica»

«Mi è sembrata una richiesta che aveva il desiderio di ottenere un’attenzione che non aveva avuto prima, di trovare un padre che si era atteso e non si era trovato». Vittorio Sgarbi, ospite stasera a Cinque minuti da Bruno Vespa, ha commentato la richiesta di un amministratore di sostegno avanzata dalla figlia Evelina Sgarbi, definendola «una risposta a un vuoto», ma anche «fuori misura e fuori logica». Il critico d’arte è tornato in tv dopo un periodo di assenza a causa della depressione per presentare il suo libro Il cielo più vicino, dedicato alla montagna nell’arte. Mentre una delle sue ultime apparizioni in pubblico risale al 30 ottobre scorso, quando è tornato a sorpresa ad Arpino, città in provincia di Frosinone di cui è sindaco, e nel pomeriggio era apparso in municipio dopo circa sei mesi di assenza.
La lite familiare
Da mesi prosegue la controversia familiare in casa Sgarbi, incentrata sulla richiesta di Evelina Sgarbi di nominare un amministratore di sostegno per il padre Vittorio, ritenuto «non più in grado di tutelare i propri interessi». Il 28 ottobre il tribunale civile di Roma ha deciso di riservarsi nelle settimane successive sulla richiesta avanzata dai legali di Evelina. Il giorno successivo, la giovane aveva inoltre chiesto la ricusazione della giudice Paola Scorza, sostenendo che la magistrata fosse «preoccupata dei media e non della salute» di suo padre. Nei giorni scorsi, inoltre, il suo avvocato Iacobbi aveva annunciato un esposto alla Commissione di vigilanza Rai, denunciando quella che ha definito «una violenza verbale inaudita» subita dalla giovane durante la trasmissione Domenica In su Rai1, parlando di «linciaggio mediatico» nei confronti di «una ragazza di 25 anni colpevole solo di essere la figlia di Vittorio Sgarbi», senza possibilità di contraddittorio.
November 11, 2025
