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Il gruppo pro Vannacci rilancia la bufala sul presunto magistrato comunista che avrebbe indagato Salvini

30 Gennaio 2026 - 19:33 David Puente
La falsa narrazione circola almeno dal 2018

Una vecchia immagine torna a circolare sui social, rilanciata da gruppi Facebook dei sostenitori di Roberto Vannacci. Nella foto si vede un giovane ragazzo davanti alla bandiera del Partito della Rifondazione Comunista, accompagnata da una scritta che identifica il soggetto come un magistrato di Magistratura democratica che avrebbe indagato Matteo Salvini. Si tratta di una nota bufala datata, probabilmente rilanciata in vista del referendum sulla Giustizia.

Per chi ha fretta

  • La persona ritratta non è affatto un giudice “da giovane”.
  • Lo scatto originale circola almeno dal 2010, quando il ragazzo nella foto aveva 19 anni.
  • Si tratta di Said Chaibi, all’epoca studente e presidente dell’associazione “La Nostra Generazione”.
  • La bufala è datata e circola almeno dal 2018.

Analisi

L’immagine viene condivisa con la scritta “Magistratura democratica” in alto e “Questa è la foto, da giovane, del magistrato che ha indagato Salvini” in basso. Il messaggio punta a delegittimare l’operato della magistratura associandola a un’immagine politicamente connotata, ma senza fornire nomi, incarichi o riferimenti verificabili.

A diffonderla nuovamente è il gruppo Facebook “Generale Vannacci”, che conta oltre 148 mila membri. Considerato il tenore dei commenti, è facile comprendere come la bufala abbia preso piede.

La vera identità del ragazzo in foto

Lo scatto originale circola online almeno dal 2010-2011 e ritrae Said Chaibi, allora diciannovenne.

Come riportato dalla didascalia su Flickr, all’epoca era uno studente e presidente dell’associazione “La Nostra Generazione”, impegnata sui temi dei diritti dei migranti di seconda generazione. Non risulta essere diventato giudice negli anni successivi.

Said Chaibi era già stato preso di mira nel 2018, quando venne citato in un post su X (all’epoca Twitter) da Luca Morisi, noto per essere stato il responsabile della strategia social di Matteo Salvini. Nel post, Morisi lo descriveva come un attivista che aveva denunciato Salvini per razzismo.

Infine, si tratta di una bufala datata, denunciata da un articolo di Treviso Today del 2018.

Conclusioni

La foto rilanciata dai gruppi pro Vannacci non ritrae alcun magistrato, né tantomeno un giudice che ha indagato Matteo Salvini. Si tratta di Said Chaibi, attivista e studente all’epoca dello scatto.

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