La bufala della donazione di Springsteen alla famiglia di Renee Good

Negli ultimi giorni sta circolando sui social media, una notizia secondo cui Bruce Springsteen avrebbe donato 500.000 dollari alla famiglia di Renee Nicole Good, la donna di 37 anni uccisa il 7 gennaio 2026 a Minneapolis durante un’operazione dell’Ice. Questa narrazione mescola fatti reali e informazioni inventate, contrapponendo presunte donazioni del musicista a quelle raccolte a favore della vittima e dell’agente coinvolto nell’uccisione.
Per chi ha fretta:
- La donazione di Bruce Springsteen non risulta: non esistono prove o dichiarazioni ufficiali che confermino una donazione da 500.000 dollari.
- Springsteen ha reso omaggio con una canzone a Renee Good, ma non ha annunciato contributi economici.
- Esiste un fundraiser per la vittima e per l’agente ICE, ma le cifre e le motivazioni attribuite ai donatori sono distorte.
Analisi
La notizia inizia a circolare tra il 17 e il 18 gennaio 2026, dopo che Bruce Springsteen, durante un concerto, ha dedicato un brano a Renee Nicole Good criticando duramente l’operato dell’Ice. Da quel momento, sono esplosi post in inglese su facebook, instagram ed x, poi tradotti e rilanciati anche in italiano. Questi hanno iniziato ad attribuire al cantante una donazione di 500.000 dollari al fondo per la famiglia della vittima.

I contenuti virali sono accompagnati da immagini emotive, come foto di Renee incinta o con il figlio, e da testi che contrappongono “il bene” di Springsteen al “male” delle donazioni all’agente Ice.
Le donazioni per Renee Good
Non esistono prove che Bruce Springsteen abbia donato 500.000 dollari alla famiglia di Renee Nicole Good. Nessun media affidabile negli Stati Uniti ha riportato la notizia e non risultano comunicati ufficiali da parte del musicista o del suo staff. Anche la raccolta fondi aperta per sostenere la famiglia di Renee Good non mostra donazioni riconducibili a Springsteen. L’unico gesto verificato è la dedica di una canzone durante un concerto, accompagnata da parole di solidarietà e critica all’Ice.
January 18, 2026
Le donazione per l’agente dell’Ice
Per quanto riguarda le donazioni verso Jonathan Ross, l’agente dell’Ice identificato come autore dello sparo, c’è del vero. Il fundraiser esiste ed ha ricevuto migliaia di donazioni. Tra i donatori noti figura Bill Ackman, che ha versato 10.000 dollari, difendendo pubblicamente la sua scelta.

Non ci sono invece prove che singoli donatori abbiano contribuito con cifre “a sei zeri”, né elementi verificabili che permettano di attribuire ai donatori motivazioni ideologiche come suprematismo, omofobia o fascismo, come sostenuto dai post virali.
Le altre bufale sul caso
Oltre alla falsa donazione di Springsteen, attorno all’uccisione di Renee Nicole Good stanno circolando altre informazioni fuorvianti. In particolare, sui social sono stati diffusi video e immagini che mostrerebbero il volto dell’agente Ice coinvolto, ma si tratta di contenuti manipolati o generati con l’intelligenza artificiale (leggi gli articoli qui e qui).
Conclusione
La presunta donazione di 500.000 dollari attribuita a Bruce Springsteen non è supportata da alcuna prova verificabile e nasce dalla distorsione di un gesto simbolico reale. Le raccolte fondi legate al caso esistono, ma la loro rappresentazione sui social è spesso imprecisa o fuorviante, contribuendo a confondere il dibattito pubblico.
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