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Svelata la scenografia del Festival di Sanremo, l’architetto: «Annulliamo la distanza tra gli artisti e il pubblico» – La foto

07 Febbraio 2026 - 17:19 Alba Romano
scenografia-festival-sanremo-2026
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Il progetto è stato firmato da Riccardo Bocchini: «L'obiettivo è trasformare il contenitore televisivo in un vero tempio della percezione»

Tra poche settimane si aprirà il sipario sul Festival di Sanremo, al via dal 24 febbraio. Sono già stati annunciati i 30 big in gara, così come i co-conduttori, Laura Pausini, Can Yaman, Pucci e Lillo. E ora è stata svelata anche la scenografia. La Rai ha infatti reso noto il progetto del palco del Teatro Ariston. Anche per la 76esima edizione della kermesse la firma è sempre la stessa: Riccardo Bocchini, incaricato di dare una forma visiva a un Festival che intende raccontare la musica non solo attraverso le canzoni, ma anche mediante il linguaggio dello spazio e del design. «Annulliamo la distanza tra chi canta e chi ascolta», dichiara l’architetto. Anche l’occhio, insomma, vuole la sua parte.

La nuova scenografia del Festival di Sanremo 2026

Secondo Bocchini, il progetto di quest’anno mira a «mettere in evidenza non solo la forma della struttura – ha spiegato – ma una coraggiosa rottura degli schemi geometrici tradizionali, creando un dialogo tra asimmetria e magia musicale». E ancora: «La scena si estende verso la platea e si sviluppa in altezza, da un lato verso la galleria e dall’altro lungo i tre livelli dell’orchestra, eliminando la distanza tra chi si esibisce e chi ascolta. Ogni brano sarà valorizzato attraverso configurazioni tecnologiche capaci di allungarsi e comprimersi, modificando di volta in volta le prospettive visive. L’intero impianto scenografico verrà modellato da un “boccascena teatrale” architettonico e asimmetrico, che si eleverà e si dilaterà in tre grandi fasce avvolgendo palco e platea, fino ad abbracciare l’intero teatro».

«Questo segno –  prosegue – troverà poi una nuova centralità con l’ingresso della scala motorizzata: un imponente sipario in ledwall a scorrimento orizzontale si aprirà, svelando la scala che farà il suo ingresso in scena con un effetto spettacolare, nel pieno rispetto della tradizione teatrale». Al centro del palco sarà inoltre presente «un sipario tecnologico, scorrevole e motorizzato, capace di assumere diverse configurazioni». «L’obiettivo – conclude Bocchini – è trasformare il contenitore televisivo in un vero tempio della percezione, dove rappresentazione visiva e libertà creativa si fondono».

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