Ultime notizie Festival di SanremoFrancesca AlbaneseJeffrey EpsteinOlimpiadi 2026Roberto Vannacci
CULTURA & SPETTACOLOCarlo ContiFestival di SanremoGoverno MeloniOlimpiadi 2026RaiSergio MattarellaTv

Sanremo, Conti difende il governo: «Pucci scelta autonoma, nessuna interferenza». L’incontro con Mattarella e il sogno degli atleti olimpici sul palco

13 Febbraio 2026 - 09:15 Alba Romano
carlo conti
carlo conti
Il conduttore ricorda anche di essere arrivato al suo quinto festival: «Il numero perfetto per smettere. Ci vogliono nuove idee e nuova linfa»

Carlo Conti torna a parlare del caso Pucci e del Festival di Sanremo, rassicurando sull’autonomia dei direttori artistici. «Noi direttori artistici abbiamo assoluta carta bianca: nessuno si permette di interferire, di dirmi chi prendere o meno. Non è successo né prima con altri governi né con questo», ha spiegato il direttore artistico della kermesse ai microfoni di Rtl 102.5. Poi Conti ha sottolineato come la scelta di Pucci fosse frutto di valutazioni professionali e indipendenti, e non di pressioni politiche o esterne. «Siamo professionisti e lavoriamo con autonomia. Se ci sono stati errori è solo colpa mia: Pucci era una scelta del tutto autonoma, era stato premiato all’Arena per gli incassi del teatro, a Zelig non era mai successo niente. Ma il festival è nell’occhio del ciclone e si viene tirati un po’ tutti per la giacca, è l’occasione per parlare e sparlare». E sulla foto di Pucci nudo postata dal comico per annunciare la sua presenza a Sanremo, prima del dietrofront, ha detto: «È stata una goliardata. Spero che all’inizio del festival si torni a parlare solo di musica, dei cantanti, delle canzoni, delle serate con leggerezza, come deve essere».

L’incontro al Quirinale

Oggi Conti e Laura Pausini, insieme ai cantanti in gara al festival, saranno ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un’occasione speciale per celebrare il successo della musica italiana: «Per la prima volta oggi i protagonisti del festival di Sanremo, i cantanti in gara, io e Laura Pausini saremo ricevuti dal presidente della Repubblica Mattarella al Quirinale: è un momento molto importante per il festival, per me, per tutti noi e per la discografia italiana, che sta andando sempre più forte. Solo 10-12 anni fa nella hit parade c’erano 8 stranieri e 2 italiani, oggi a fine anno nelle classifiche ti ritrovi tutti italiani e pochissimi stranieri, grazie al grande lavoro dei discografici, degli autori, dei cantanti e ogni anno ci sono nuove leve che portano nuova linfa. È un momento di grande splendore per la musica italiana ed è bello che il presidente ci riceva». Conti ha poi aggiunto un pensiero sull’importanza del capo dello Stato come modello: «Ha una forza incredibile e deve essere un grande esempio per tutti noi».

Il sogno olimpico a Sanremo

Non manca l’occhio allo sport, con l’idea di portare sul palco del festival anche i protagonisti delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026: «Sarebbe bello avere un gruppo dei medagliati delle Olimpiadi, tutti insieme a celebrare anche sul palco di Sanremo i risultati fantastici delle nostre atlete e dei nostri atleti».

Il quinto festival: «Il numero perfetto per smettere»

Carlo Conti anticipa anche i dettagli della sua quinta edizione del Festival: «Questo è il mio quinto festival, il numero perfetto per smettere: va bene così. Negli ultimi 12 anni la direzione artistica l’abbiamo fatta in tre: 10 anni tra me e Amadeus e due anni Baglioni, abbiamo fatto un grande lavoro in questi 12 anni ma è anche bello cambiare, con nuove idee, nuova linfa». A poco più di dieci giorni dalla partenza dell’edizione numero 76, martedì 24 febbraio, Conti racconta di dormire «tranquillo: sette ore e mezza, otto ore, tutte filate, per fortuna nonostante l’età. La fortuna che ho di dormire bene e ricaricare le batterie forse è anche uno dei motivi della mia serenità».

Durante la settimana di Sanremo, spiega, si finisce «nel frullatore: la conduzione è la cosa più facile, la punta dell’iceberg, la direzione artistica invece impone di seguire tutto, le luci, le prove, le piccole sfumature, le idee che metti dentro con il gruppo di autori. Ti alzi la mattina, vai in conferenza stampa, rispondi alle domande, alcune pertinenti altre fatte per cercare polemica ma fa parte del gioco, poi ci sono le prove, i dettagli, l’ultima riunione scaletta, i momenti da condividere con i co-conduttori. Il pranzo? Spilluzzico qualcosa in camerino. I riposini? Non c’è tempo». L’intera edizione 2026, conferma Conti, «sarà dedicata a Baudo, lo scoprirete fin dalla sigla, e ogni ospite lanciato da lui lo farò presentare proprio da lui».

leggi anche