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Il cardinale Ruini e il filo diretto con Meloni (grazie a un infermiere): «Con lei amicizia vera e affettuosa. Berlusconi? Ha fermato il comunismo»

19 Febbraio 2026 - 12:31 Alba Romano
cardinale ruini giorgia meloni prodi berlusconi
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L'ex presidente della Cei al "Corriere" ha parlato anche di Romano Prodi: «Ha scelto la sinistra e le nostre strade si sono divise». La stima per Papa Leone e le critiche a Francesco

Su Giorgia Meloni il giudizio è «decisamente positivo sotto entrambi gli aspetti, sia politico sia personale». Lo afferma il cardinale Camillo Ruini in una lunga intervista al Corriere della Sera, in occasione dei suoi 95 anni. L’ex presidente della Cei definisce la premier «una persona molto immediata, molto schietta», con cui c’è «un’amicizia vera e molto affettuosa». A fare da tramite tra Ruini e Meloni è un infermiere, «che viene da me per curarmi» e «va anche da lei», rivela il cardinale.

La stima per Leone e la critica a Francesco

Nel lungo colloquio con Aldo Cazzullo, Ruini affronta i nodi centrali del suo rapporto con il potere e la Chiesa, dicendo di essere soddisfatto dell’attuale Pontefice, papa Leone XIV: «La mia impressione è ottima». Mentre ammette che con il predecessore non è sempre andata a gonfie vele. «Con papa Francesco – spiega Ruini – mi sono trovato in difficoltà. Troppo grande e improvviso è stato il cambiamento. Più che deluso, sono stato sorpreso». Secondo Ruini, il limite di Bergoglio è stato di «tenere troppo poco conto della tradizione», tanto da essere «forse più amato dai non credenti che dai credenti». Netto anche il giudizio sulle dimissioni di Ratzinger: «Fu una decisione sbagliata, mi hanno totalmente sorpreso e mi dispiacquero molto. A me le dimissioni non convinsero».

Il rapporto con Berlusconi e Prodi

Ruini parla poi della stagione di Silvio Berlusconi, spiegando che, a suo parere, «la sua azione politica è apparsa decisiva per fermare il comunismo, per introdurre il bipolarismo in Italia e per resistere all’ondata di laicismo che già allora minacciava valori non negoziabili per la Chiesa». Per quanto riguarda il rapporto con Romano Prodi, Ruini aggiunge: «Con lui e la sua grande famiglia sono stato molto amico, tanto da celebrare il suo matrimonio con Flavia Franzoni. Le nostre strade si sono divise quando intorno al 1990 io sono rimasto su posizioni di centro, mentre lui si è orientato a sinistra. Oggi i nostri rapporti sono decisamente buoni, anche se non ci sentiamo spesso».

Foto copertina: ANSA/Giuseppe Lami | Il cardinale Camillo Ruini

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