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Si è arresa la direttrice del Louvre, le dimissioni dopo una serie di «avvenimenti infausti»: il disastro del museo dopo il furto del secolo

24 Febbraio 2026 - 18:49 Ugo Milano
louvre raddoppio biglietto come funziona
louvre raddoppio biglietto come funziona
Fatale il maxi-furto dei gioielli della Corona dello scorso ottobre. Dopo averla difesa dalle polemiche, il presidente Macron ha dovuto accettare le sue dimissioni

Il Louvre perde la sua guida. Laurence des Cars, nominata nel 2021 e prima donna a dirigere il colosso parigino, con l’intento di svecchiare l’immagine del museo, ha rassegnato le dimissioni nelle mani di Emmanuel Macron. Una decisione che arriva al culmine di un periodo nero per l’istituzione, segnato da falle nella sicurezza e scandali che hanno minato la credibilità internazionale del museo. Uno fra tutti: il maxi furto dei gioielli della Corona dello scorso ottobre. L’Eliseo ha fatto sapere che il Capo dello Stato ha accettato la rinuncia, definendola un «atto di responsabilità».

Il furto del secolo e l’annus horribilis

A far cadere la presidente è stata la pressione insostenibile seguita al clamoroso furto dello scorso 19 ottobre 2025. In quella data, soprannominata dai media francesi “la notte dei fantasmi”, ignoti erano riusciti a violare i sistemi di sorveglianza portando via i Gioielli della Corona, un tesoro dal valore inestimabile e dal peso simbolico enorme per la Francia. Quel furto non è stato però un episodio isolato, ma l’apice di una serie di «avvenimenti infausti» che hanno messo sotto accusa la gestione des Cars. Dalle contestazioni sindacali sulla carenza di personale di vigilanza ai guasti ripetuti ai sistemi di monitoraggio elettronico, dalla maxi-frode sui biglietti ai ripetuti allagamenti. Insomma, il Louvre si è ritrovato vulnerabile proprio nel momento di massima affluenza post-olimpica.

laurence des cars emmanuel macron
EPA/BERTRAND GUAY | La direttrice del Louvre Laurence des Cars a colloquio con il presidente francese Emmanuel Macron durante una sua visita al museo lo scorso gennaio

Il comunicato dell’Eliseo

La nota della presidenza francese non usa giri di parole, parlando della necessità di voltare pagina per garantire la sicurezza del patrimonio nazionale: «Il capo dello Stato ha accettato le dimissioni salutando un atto di responsabilità in un momento in cui il più grande museo del mondo ha bisogno di calma e di un nuovo forte slancio per realizzare importanti progetti di sicurezza e modernizzazione». A cominciare dal programma Un nuovo rinascimento per il Louvre annunciato a inizio 2025 da Macron. Quest’ultimo, si prosegue nella nota, ha espresso riconoscenza a De Cars «per il lavoro e l’impegno negli ultimi anni e, facendo leva sulla sua innegabile competenza scientifica, ha voluto affidarle una missione nell’ambito della presidenza francese del G7 sulla cooperazione tra i principali musei dei Paesi interessati».

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