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Lo Stato ha comprato un Caravaggio, Giuli firma il mega assegno: la trattativa sul “Ritratto di Maffeo Barberini” e dove si può visitare

10 Marzo 2026 - 13:36 Giulia Norvegno
Ritratto Maffeo Barberini di Caravaggio
Ritratto Maffeo Barberini di Caravaggio
Il dipinto che ritrae il futuro papa Urbano VIII è uno dei pochissimi ritratti accertati nel catalogo di Michelangelo Merisi. Dopo l'Ecce homo di Antonello da Messina, il ministro della Cultura punta a fare altri acquisti

Il Ministero della Cultura ha ufficializzato oggi l’acquisto del Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini, opera di Caravaggio, per 30 milioni di euro. Si tratta di uno degli investimenti più consistenti mai sostenuti dallo Stato italiano per una singola opera d’arte. Il ministro Alessandro Giuli ha firmato l’atto di acquisto alla presenza del direttore generale dei Musei Massimo Osanna, del direttore delle Gallerie Nazionali Thomas Clement Salomon e del notaio Luca Amato. Una volta completato l’iter amministrativo, il dipinto entrerà stabilmente nelle collezioni di Palazzo Barberini a Roma.

Oltre un anno di trattative e una mostra da 450mila visitatori

L’operazione è il risultato di una negoziazione durata più di un anno. Durante le fasi della trattativa, grazie a un accordo con i proprietari, il quadro era già stato esposto al pubblico nelle sale di Palazzo Barberini a partire dal novembre 2024, fino alla conclusione della mostra Caravaggio 2025, che ha registrato oltre 450mila visitatori. In quell’occasione, sottolinea il ministero, la critica italiana e internazionale ha confermato all’unanimità l’attribuzione a Michelangelo Merisi.

Cosa raffigura il dipinto e perché è così raro

Il quadro ritrae il futuro papa Urbano VIII intorno ai trent’anni, quando era chierico della Camera Apostolica. Fu Roberto Longhi a renderlo noto nel 1963 in un articolo su Paragone, riconoscendovi uno dei momenti fondativi della ritrattistica moderna. A Palazzo Barberini il dipinto andrà ad affiancare la Giuditta che decapita Oloferne, acquistata dallo Stato nel 1971, e una delle raccolte di caravaggeschi più importanti al mondo. Nel catalogo certo di Caravaggio, che conta circa 65 opere, i ritratti accertati sono appena tre: questo è uno di quelli.

“Ritratto ddi Maffeo Barberini” di Caravaggio (1599-1600), Olio su tela cm 60 x 80 | Ansa

Giuli annuncia: «Non ci fermiamo, altri acquisti nei prossimi mesi»

Il ministro ha inquadrato l’operazione in una strategia più ampia. Dopo il recente acquisto dell’Ecce Homo di Antonello da Messina, comprato per 14,9 milioni di dollari dopo che era finito all’asta, Giuli ha dichiarato che il Ministero «continuerà a portare avanti nei prossimi mesi» un progetto di rafforzamento del patrimonio pubblico, con l’obiettivo di «rendere accessibili a studiosi e appassionati alcuni capolavori della storia dell’arte altrimenti destinati al mercato privato».

“Ecce homo” di Antonello da Messina | Ansa
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