L’influencer russa che tagliava le borse di Chanel contro le sanzioni Ue ora attacca Putin: «La gente ha paura di te» – Il video

«Vladimir Vladimirovich, la gente ha paura di te». Con queste parole, rivolte direttamente a Putin, si apre un video pubblicato nei giorni scorsi su Instagram dall’influencer russa Victoria Bonya. Non proprio una dissidente, ma una beauty influencer con oltre 13 milioni di follower, nota in patria per la sua linea di prodotti e, all’estero, per aver tagliato nel 2022 le borse Chanel in segno di protesta contro le sanzioni Ue per l’invasione russa dell’Ucraina. Questa volta, però, nessun consiglio (video) su creme o cosmetici. Con un trucco sobrio e una camicia sopra una t-shirt nera, Bonya punta il dito direttamente contro il presidente russo. «La gente ha paura di te», afferma dal Principato di Monaco, rivolgendosi direttamente a Putin. «I blogger hanno paura, gli artisti hanno paura di te, i governatori pure. E tu sei il presidente del nostro Paese». Poi elenca, con toni quasi da analista, una serie di criticità: dalle restrizioni su social e internet alle lentezze negli interventi statali dopo le inondazioni in Daghestan, fino alla gestione degli abbattimenti di bestiame in Siberia.
Un video «orchestrato»?
C’è però un elemento che non è passato inosservato. Nei commenti al video non compaiono attacchi diretti a Putin né alla guerra in Ucraina. Una cautela che – secondo il Guardian – ha alimentato il sospetto che lo sfogo possa essere stato, se non orchestrato, quantomeno tollerato dalle autorità per un preciso obiettivo. Con le elezioni parlamentari all’orizzonte, il Cremlino – che giovedì, in modo piuttosto insolito, è arrivato a darle, per certi versi, ragione – potrebbe avere interesse a mostrarsi più aperto, dando l’impressione che il malcontento della popolazione venga ascoltato.
O disagio reale?
Non tutti gli osservatori, però, condividono l’idea di una regia dall’alto. Secondo il politologo Andrei Kolesnikov, lo sfogo rifletterebbe piuttosto un disagio reale e crescente nella società russa. «La stanchezza per la guerra sta iniziando davvero a farsi sentire», ha spiegato al quotidiano britannico, evidenziando come sempre più cittadini colleghino il peggioramento delle condizioni di vita al conflitto. Il peso della guerra si avverte infatti su più fronti. Rallentamento economico, restrizioni sempre più rigide di Internet e una compressione degli spazi di libertà. Fattori che rendono più fragile la narrativa ufficiale e più difficile mantenere il consenso.
Il calo di popolarità di Putin
Va però sottolineato che le parole di Bonya – così come quelle di altri influencer che negli ultimi tempi hanno espresso critiche verso Mosca – non prendono di mira direttamente la politica di Putin né il conflitto avviato nel 2022, ma si concentrano piuttosto su un clima diffuso di paura e sfiducia. Resta comunque un intervento rilevante, inserito in un contesto già segnato da sondaggi recenti poco favorevoli al presidente. Putin, infatti, registrerebbe un calo di popolarità, legato anche alle restrizioni su Internet, alle crescenti difficoltà economiche e, non per ultimo, alla stanchezza per il conflitto che va avanti ormai da anni. Fattori che potrebbero aver spinto il Cremlino a compiere un passo inusuale. Riconoscere pubblicamente “alcune” criticità. O quantomeno dare l’impressione di farlo.
