Giappone, maxi terremoto di magnitudo 7.5: è allarme tsunami in 182 città

Un potente sisma di magnitudo 7,5 si è abbattuto oggi, 20 aprile, sul Giappone alle 16:52 (ora locale). Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese (JMA), l’epicentro del terremoto è stato stimato a circa 10 chilometri di profondità ed è stato localizzato nell’Oceano Pacifico, al largo della costa di Sanriku lungo costa nord-orientale, a circa 100 km dalla costa della prefettura di Iwate. Sono attesi tsunami con onde di altezza compresa tra 1 e 3 metri e si teme uno sciame di forti scosse anche nei prossimi giorni. L’avviso interessa un’area geografica molto ampia, e comprende 182 città e comuni.
Il terremoto di magnitudo 7,5
L’intensità maggiore sarebbe stata registrata a 10 chilometri di profondità nell’oceano Pacifico, con onde sismiche che si sono propagate lungo le coste. In alcune zone delle prefetture di Aomori, Iwate e Miyagi sono state registrate scosse di magnitudo 5. Tokyo e i suoi dintorni, dove gli edifici hanno oscillato per diversi minuti, hanno registrato un valore di 3. Il Primo Ministro Sanae Takaichi ha esortato i residenti a evacuare verso zone più sicure ed elevate e ha dichiarato: «Stiamo attualmente verificando l’entità dei danni materiali e umani, ma riceveremo rapporti dettagliati e poi procederemo con le misure di risposta all’emergenza». È prevista l’evacuazione di 170.000 persone in 40 comuni dell’Hokkaido, nonché nelle prefetture di Aomori, Iwate, Miyagi e Fukushima.

Tsunami con onde da 1 a 3 metri
I primi tsunami sono già stati registrati lungo le coste giapponesi: il The Japan Times riporta come le onde registrate nel porto di Kuji, nella prefettura di Iwate, siano state di 80 centimetri, mentre nel porto di Miyako, nella stessa prefettura, si è registrato uno tsunami di 40 centimetri, con previsioni di onde ancora più alte. Sono attese inoltre onde alte 3 metri per la costa del Pacifico centrale di Hokkaido,
la costa del Pacifico della prefettura di Aomori e anche per la prefettura di Iwate, e di 1 metro per le coste del Pacifico orientale e occidentale di Hokkaido, la costa del Mar del Giappone della prefettura di Aomori, la prefettura di Miyagi e la prefettura di Fukushima.
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La navi in mare e la circolazione ferroviaria
L’allarme è stato esteso anche alle navi nei porti di Hokkaido, Aomori e Iwate. È stato chiesto loro di spostarsi al largo della costa per limitare l’impatto e l’esposizione agli effetti causati dello tsunami. L’emittente pubblica Nhk ha riferito che sono state sospese le linee ferroviarie dell’alta velocità che collegano Tokyo alle città nel nord del Giappone.
🇯🇵 Earthquakes have struck Hokkaido, Aomori, and Iwate in Japan, with a tsunami warning currently in effect.
— Visegrád 24 (@visegrad24) April 20, 2026
Fishing vessels are evacuating offshore.
A 7.4 magnitude quake occurred offshore at a depth of 10 km, with a tsunami warning of 3m for Iwate and Hokkaido. pic.twitter.com/NWdExi4sz1
L’allerta alle centrali nucleari
LaTokyo Electric Power Company (TEPCO) ha riferito che non sono state riscontrate anomalie al funzionamento degli impianti dovute al terremoto presso le centrali nucleari di Fukushima Daiichi eFukushima Daini. L’allerta è una misura di sicurezza motivata dagli effetti che lo tsunami del 2011 aveva provocato sulla centrale nucleare di Fukushima. Al tempo, dopo un terremoto di magnitudo 9.1, si registrarono infatti onde superiori ai 10 metri di altezza che provocarono il disastro alla sua struttura. Il terremoto e lo tsunami causarono circa 20mila vittime. Le scosse di oggi in Giappone seguono altri terremoti che avevano colpito il Paese nella giornata di sabato 18 aprile, quando due forti scosse di magnitudo 5.0 erano stati registrati nella prefettura centrale di Nagano.
FOTO copertina: The Japan Times
