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Meloni sull’attacco della tv russa: «Queste caricature non ci faranno cambiare strada, non abbiamo padroni». Solidarietà di Mattarella

21 Aprile 2026 - 22:42 Anna Clarissa Mendi
Giorgia Meloni
Giorgia Meloni
La premier: «Un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà». Le reazioni del mondo della politica dopo l'attacco del conduttore vicino a Putin. Tajani fa convocare l’ambasciatore: «Parole gravissime». Conte: «Solidarietà». Schlein: «Inaccettabili accuse sessiste»
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È intervenuta con un post su X la premier Giorgia Meloni dopo gli insulti rivolti a lei dal conduttore Vladimir Solovyev sulla televisione russa. «Per sua natura, un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà – scrive sui social la presidente del Consiglio -. Ma non saranno certo queste caricature a farci cambiare strada. Noi, diversamente da altri, non abbiamo fili, non abbiamo padroni e non prendiamo ordini. La nostra bussola resta una sola: l’interesse dell’Italia. E continueremo a seguirla con orgoglio, con buona pace dei propagandisti di ogni latitudine», conclude. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha scritto su X di aver «fatto convocare al ministero degli Esteri l’ambasciatore russo Paramonov per esprimere formali proteste dopo le gravissime e offensive dichiarazioni» di Solovyev nei confronti della premier, «alla quale – conclude il ministro – va tutta la mia solidarietà e vicinanza».

Le reazioni del mondo della politica

Subito dopo l’attacco dell’anchor russo erano arrivate le prime reazioni del mondo politico e istituzionale. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso sostegno a Milano, manifestando indignazione per le parole del conduttore russo. Sulla stessa linea il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che su Facebook ha condannato duramente l’accaduto: «Gli insulti vergognosi e le parole gravissime meritavano una condanna unanime. Si era trattato di un attacco volgare e inaccettabile alle istituzioni italiane, da respingere con la massima fermezza».

Anche dall’opposizione arrivano parole di solidarietà alla premier. La segretaria del Pd Elly Schlein parla di «accuse sessiste inaccettabili» e sottolinea come, secondo la dem, «chi insulta rappresentanti delle istituzioni italiane offenda l’intero Paese». Anche il leader del M5S Giuseppe Conte esprime vicinanza a Meloni, definendo le offese personali rivolte alla presidente del Consiglio «volgari e inqualificabili». Il senatore dem Filippo Sensi condanna a sua volta le aggressioni verbali, criticando anche il fatto che il personaggio in questione trovi spazio in alcune trasmissioni televisive italiane, giudicando la cosa imbarazzante.

Calenda su Solovyev: «Delinquente, complice di un dittatore assassino»

Solidarietà alla premier anche da Matteo Renzi «per gli attacchi ricevuti da parte di una tv russa». Carlo Calenda attacca il conduttore vicino al presidente russo, auspicando che non venga più invitato in televisione in nome del pluralismo. «Questo delinquente, complice di un dittatore assassino (Putin, ndr) pronuncia frasi irripetibili contro la presidente del Consiglio a cui va la nostra solidarietà», si legge nel post su X.

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