Perché questa foto del soldato IDF e la statua decapitata di Maria è un falso

Circola l’immagine di un militare dell’IDF che posa sorridente, imbracciando un’ascia, accanto a una statua cristiana decapitata. Secondo la narrazione, sarebbe quella della Vergine Maria. Il contenuto viene diffuso, inizialmente su X, per sostenere che i soldati israeliani stiano portando avanti sistematiche attività vandaliche contro i simboli cristiani nel sud del Libano, sulla scia dell’episodio avvenuto a Debel. Tuttavia, l’immagine è un falso generato con l’intelligenza artificiale.
Per chi ha fretta
- L’immagine raffigura il corpo appartiene a una statua di Maria, ma la testa a terra è quella di Gesù.
- La finestra è stata generata in maniera errata, violando le regole della prospettiva.
- Le ombre sono presenti nella statua e nella testa a terra, mentre non risultano presenti quelle del soldato.
- Non esistono riscontri ufficiali di un secondo episodio di vandalismo oltre a quello, reale, avvenuto nell’aprile 2026.
Il contesto
Per capire perché questa immagine stia circolando con successo, bisogna ricordare quanto accaduto nell’aprile 2026. La vicenda riguarda un militare israeliano colpire e distruggere una statua di Gesù nel sud del Libano, un fatto documentato e autentico. Il contenuto oggetto di verifica, invece, sfrutta quel precedente per far credere che tali episodi non siano isolati.
Il contenuto virale
L’immagine nei post mostra un soldato IDF, con la divisa e la patch dell’esercito israeliano, con in mano un’ascia . Ai piedi della statua, attribuita alla Vergine Maria, giace una testa di pietra. Il messaggio che accompagna la foto suggerisce che non si tratti di un incidente isolato, ma di un comportamento reiterato («non è un incidente»).

L’immagine risulta pubblicata in origine dall’account X @FarhatNadia25.

Perché è falso: le anomalie dell’AI
La statua in piedi ha le vesti e la posa classica dell’iconografia mariana (braccia basse, palmi rivolti all’osservatore). Tuttavia, la testa mozzata ai suoi piedi ha le fattezze di Gesù (barba divisa, capelli lunghi), ripresa da modelli classici della crocifissione. Anatomicamente, il collo e la capigliatura della testa a terra non coincidono con la base del collo della statua.

Osservando la finestra sulla destra, questa sembra ripresa da un’altra angolazione rispetto alla prospettiva originale dell’immagine. Basta notare, infatti, la sezione di muro a destra e come viene illuminata dall’esterno.

Un ultimo elemento discutibile è l’assenza di ombre proiettate dal corpo del soldato israeliano, presenti invece nella statua e nella testa in basso.
Conclusioni
L’immagine diffusa, spacciata come prova di un ulteriore atto vandalico e anti cristiano da parte di un soldato IDF, risulta generata con l’Intelligenza Artificiale.
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