Il caso dei cereali rubati dalla Russia in zone ucraine, che vengono contrabbandati in Israele. Zelensky: «Attività commerciale illegittima»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy sostiene che l’acquisto da parte di Israele di cereali provenienti dal territorio ucraino viola le leggi dello stesso Paese e «non può essere considerato un’attività commerciale legittima». A riferirlo è Haaretz. Le dichiarazioni del leader ucraino arrivano mentre una nave che trasporta cereali, sospettati di essere stati rubati dalla Russia, sta per raggiungere il porto di Haifa. Reazioni, quelle di Kiev, che fanno seguito all’inchiesta di Haaretz di domenica, che ha rivelato come il grano rubato dalla Russia dai territori che occupa in Ucraina venga contrabbandato in Israele.
Zelensky: «Sono cereali sequestrati dai territori occupati»
Secondo Zelenskyy, «la Russia sta sistematicamente sequestrando cereali sui territori ucraini temporaneamente occupati e organizzandone l’esportazione attraverso individui legati agli occupanti». L’Ucraina si aspetta che le autorità israeliane si astengano da azioni che minino le relazioni bilaterali, ha minacciato Zelenskyy. L’Ucraina starebbe preparando un pacchetto di sanzioni su chi sta attualmente lucrando dalla vendita del grano. Il pacchetto, sottolinea Zelensky, «riguarderà sia coloro che trasportano direttamente questo grano, sia le persone fisiche e giuridiche che tentano di trarre profitto da questo schema criminale». L’ambasciatore israeliano in Ucraina, Michael Brodsky, è stato convocato al Ministero degli Esteri ucraino e martedì dovrà presentarsi a Kiev per dei colloqui.
