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La bufala della Commissione Ue che impone le maschere per le mucche

28 Aprile 2026 - 12:06 David Puente
Non esiste alcuna direttiva europea che preveda l'uso di dispositivi per ridurre le emissioni di metano dei bovini

Sui social, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, viene accusata di voler imporre l’uso di maschere per bovini a tutti gli allevamenti dell’UE. Secondo la narrazione, i dispositivi sarebbero prodotti dalla società americana Cargill e l’operazione nasconderebbe presunti casi di corruzione. Si tratta di una notizia falsa, in quanto non esiste alcuna direttiva UE che preveda tale obbligo. La vicenda non è recente, e già in passato la Commissione l’aveva smentita.

Per chi ha fretta

  • La narrazione circola almeno dal 2023 e viene riproposta nuovamente nel 2026.
  • La Commissione europea aveva già dichiarato di non aver mai proposto, né di avere intenzione di proporre, l’uso di maschere per le mucche.
  • I bovini sono stati ufficialmente esclusi dalla direttiva sulle emissioni industriali (DEI) aggiornata a fine 2023.

Il contesto

La questione si inserisce nel dibattito sulla riduzione delle emissioni di metano (CH4), un gas con un potere climalterante molto superiore alla CO2. Gli allevamenti bovini sono responsabili di una quota significativa di queste emissioni attraverso le eruttazioni degli animali. Per questo motivo, l’Unione Europea discute da tempo come aggiornare la Direttiva sulle emissioni industriali (DEI), che già impone limiti a grandi impianti industriali e ad alcuni allevamenti intensivi di suini e pollame.

Il contenuto fuorviante

La narrazione presente nei post social oggetto di verifica è la seguente: «LE FOLLIE DI URSULA VON DER LEYEN CONTINUANO! Lei vuole che tutte le mucche europee indossino una maschera. Maschere prodotte dalla società americana Cargill, quante tangenti riceverà questa volta?».

In alcuni casi, i post sono accompagnati da immagini di mucche che indossano un dispositivo sopra le narici, alimentando l’idea di un’imposizione certa e imminente.

Perché si tratta di una notizia fuorviante

Già nel 2023, la disinformazione aveva preso piede partendo da post in lingua francese (come quelli di Pascal_Laurent_ o del politico Florian Philippot) per poi diffondersi ulteriormente.

Come verificato dai colleghi di AFP Factuel, non esistono prove a sostegno di queste affermazioni. Adina Revol, portavoce della Rappresentanza della Commissione europea in Francia, ha dichiarato chiaramente all’AFP: «La Commissione non ha mai proposto e non ha intenzione di proporre di mettere delle maschere alle mucche». Infatti, la proposta di revisione della direttiva DEI del 2022 non conteneva alcun riferimento a simili dispositivi.

L’esclusione dei bovini dalla Direttiva

Bisogna sapere, soprattutto, che già a fine novembre 2023, il Parlamento europeo e gli Stati membri avevano raggiunto un accordo sulla nuova direttiva. Nonostante la proposta iniziale mirasse a includere anche i grandi allevamenti di bovini, questi sono stati esentati a seguito delle negoziazioni e delle pressioni dei sindacati agricoli. Di conseguenza, non solo non c’è l’obbligo delle maschere, ma i bovini non rientrano nemmeno nei nuovi parametri stringenti della normativa.

Le maschere nelle foto delle mucche

Ciò che rende ulteriormente credibile la falsa narrazione sono le fotografie delle mucche con una strana maschera. Si tratta di un dispositivo esistente ed è un prototipo di una startup britannica chiamata Zelp.

Conclusioni

La narrazione secondo cui l’Unione Europea starebbe imponendo maschere obbligatorie ai bovini è priva di fondamento.

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