«Marina Berlusconi? Macché, quella è Elodie», il nuovo restauro a San Lorenzo in Lucina (con lo stesso autore): dopo Meloni, il nuovo volto – Il video
Il nuovo affresco della basilica di San Lorenzo in Lucina continua a far discutere, e stavolta tocca al responsabile della chiesa intervenire per stoppare il toto-volto partito sui social. A finire nel mirino è l’angelo che ha preso il posto della precedente raffigurazione, dopo che si era scatenato un dibattito sulla somiglianza con la premier Giorgia Meloni. Non manca chi sui social già associa la nuova immagine al volto della cantante Elodie. Ma ci sarebbe anche una nutrita schiera di persone convinte che l’autore, sempre lo stesso, si sia lanciato in un omaggio stavolta a Marina Berlusconi. ipotesi che monsignor Daniele Micheletti respinge senza mezzi termini.
«Era divisivo, ora non assomiglia a nessuno»
Ai microfoni di Angela Gennaro dell’Ansa, il monsignore spiega che la sostituzione del precedente affresco è arrivata proprio per archiviare le polemiche: «Era divisivo, perciò a un certo punto abbiamo tolto». Sulla nuova versione, prosegue, è stata fatta una scelta precisa, ossia un volto che non rimandasse a nessun personaggio noto. Quanto al confronto con la presidente di Fininvest, sorride: «Marina Berlusconi, proprio non mi sembra il caso che gli somigli». Sgombra il campo anche dalle ipotesi su Elodie, di cui dice di conoscere solo il fatto che canti, sulla terza moglie di Mike Bongiorno e perfino su Alessandra Mussolini, scartando il paragone «almeno come sta adesso sul Grande Fratello».
Da Omero a Beckett, la difesa del monsignore passa dai classici
Micheletti rilancia poi con un ragionamento sul genere della figura: «Solo perché c’è la Meloni tutti danno per scontato che quella sia donna», osserva, ricordando che l’angelo «potrebbe essere pure di genere maschile», visto che «già nel Medioevo non sapevano di che sesso sono gli angeli», e che oggi «si direbbe gender fluid». La spiegazione si arrampica poi sui classici: cita il «nessuno» con cui Ulisse acceca Polifemo nell’Odissea, evoca Pirandello con «Uno, nessuno e centomila» e chiude con Samuel Beckett, paragonando il nuovo angelo a Godot, «che c’è ma non c’è, esiste…».
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Il caso dell’affresco di San Lorenzo in Lucina
La vicenda scoppia a gennaio 2026, quando l’opera originale dell’artista Bruno Valentinetti finisce sotto i riflettori per la somiglianza con la premier. Dopo le polemiche il Vaticano sceglie la rimozione, e ora lo stesso artista ha realizzato un nuovo volto, senza però poter ricalcare il disegno del 2000: «Lo abbiamo cercato, ma non era in archivio», racconta il responsabile della basilica al quotidiano, ammettendo che «la testa forse è un po’ sproporzionata». Nel pieno della prima bufera, la chiesa era stata presa d’assalto dai visitatori: ora i flussi si sono ridotti, ma qualcuno continua ad affacciarsi per vedere com’è andata a finire.

