«Quello che non ti uccide, ti fortifica», spunta un video su TikTok di due minori arrestati per l’omicidio di Bakari Sako a Taranto

Un video su TikTok, rimosso dopo poche ore, riaccende l’attenzione sull’omicidio di Bakari Sako, il 35enne maliano, ucciso all’alba del 9 maggio nella città vecchia di Taranto. Secondo quanto riferito da Taranto Today e dal Corriere del Mezzogiorno, nel filmato comparirebbero due dei minorenni coinvolti nell’inchiesta, attualmente detenuti in un istituto penale minorile. La clip, accompagnata dalla frase «Quello che non ti uccide, ti fortifica» e da una base musicale, sarebbe stata pubblicata da un altro minorenne vicino ai ragazzi arrestati.
L’inchiesta
Gli investigatori sono ora impegnati ad accertare chi abbia realizzato il video e se le immagini siano state registrate all’interno della struttura detentiva. Intanto, la procura per i minorenni di Lecce, guidata da Simona Filoni, starebbe valutando l’apertura di un nuovo fascicolo. La diffusione del contenuto ha suscitato forti polemiche, anche per i numerosi messaggi di solidarietà rivolti ai giovani coinvolti. L’inchiesta riguarda complessivamente sei ragazzi, quattro minorenni e due maggiorenni. Uno dei sedicenni, che al momento dell’aggressione aveva ancora 15 anni, ha confessato di aver inflitto le coltellate mortali.
La ricostruzione dell’omicidio
Secondo la ricostruzione degli investigatori, supportata da video e audio acquisiti nella zona, il gruppo avrebbe preso di mira Bakari dopo aver già importunato un altro straniero lungo via Garibaldi, a Taranto. Le immagini mostrerebbero uno scooter bianco affiancare l’uomo con manovre intimidatorie e insulti, prima che riuscisse ad allontanarsi. Poco dopo compare Bakari, diretto al lavoro in bicicletta. Tutto si consuma in soli sette minuti, tra le 5:19 e le 5:26. Il branco raggiunge Sako, prima il confronto verbale, poi l’accerchiamento e l’aggressione.
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Il pestaggio e la fuga
Il 35enne viene colpito con pugni e spintoni e tenta di trovare riparo all’interno del locale, ma viene mandato via dal proprietario del bar, ora indagato. La baby gang lo insegue e trascina nuovamente fuori. Un quindicenne, secondo la ricostruzione, estrae un coltello e colpisce la vittima con tre fendenti al torace e all’addome. L’arma è un coltello a serramanico, recuperato in una siepe dopo le indicazioni fornite da uno dei minori fermati. Subito dopo il gruppo si disperde rapidamente lasciando Bakari a terra agonizzante.
Foto copertina: ANSA | Il bracciante Bakari Sako in bici, prima di essere ucciso in un’aggressione, ripreso da una telecamera di sorveglianza. Taranto, 16 maggio 2026

