Il nuovo Xiaomi 17T mette la fotocamera prima di tutto. Dal processore alla batteria, ecco i pro e i contro – La recensione

Arriva sul mercato un telefono versatile e affidabile, ma il prezzo (750 euro) è giustificato solo per chi dà molto peso in fase di acquisto alle prestazioni del comparto fotografico.
Appena preso in mano, lo Xiaomi 17T appare subito molto solido. Disponibile con 256 GB o 512 GB di memoria interna e 12 GB di RAM, il dispositivo arriva sul mercato con specifiche tecniche molto valide. Lo schermo è un AMOLED da 6,59 pollici che arriva a 120 Hz; il comparto fotografico a marchio Leica è versatile e include un teleobiettivo con zoom ottico 5x; la batteria è da 6.500 mAh e il cuore è un chip MediaTek Dimensity 8500 Ultra. Pochi compromessi anche nella qualità costruttiva: il telaio è in plastica (non sorprende vista la fascia di prezzo) ma davanti e dietro c’è il resistentissimo Corning Gorilla Glass 7i e c’è la certificazione IP68 per la protezione dall’ingresso di liquidi. Questo vuol dire che lo Xiaomi 17T dovrebbe essere in grado di resistere in acqua dolce fino a 3 metri di profondità per un massimo di 30 minuti.
Scopriamo come se la cava lo Xiaomi 17T nella nostra recensione dopo una settimana in sua compagnia.
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Com’è in mano e l’interfaccia dello Xiaomi 17T
Lo Xiaomi 17T è disponibile in quattro colori: viola, blu, bianco e nero, tutti semplici e lineari, con un look senza cover molto essenziale. Partendo dal fondo, vicino alla porta di ricarica USB-C si trovano l’altoparlante principale, il foro per il microfono e lo slot per la SIM. L’altoparlante per le chiamate è nascosto nella parte superiore del display e fà da secondo speaker frontale. Anche il foro circolare per la fotocamera frontale ha dimensioni ragionevoli. In mano risulta leggermente più grande di un iPhone e soprattutto più leggero: è comodo da maneggiare e, nelle tasche dei pantaloni, non si piega mai.
A livello di sistema operativo, il telefono è dotato dell’HyperOS 3, il software di Xiaomi basato su Android 16. Questo vuol dire che chi lo compra nel 2026 può aspettarsi cinque anni di aggiornamenti del sistema operativo (le fondamenta le fa Google) e un sesto anno aggiuntivo di aggiornamenti dedicati alla sicurezza. A livello di interfaccia, a piacerci molto è stata la Hyper Island, la versione Xiaomi della Dynamic Island di Apple. Intorno all’apertura della fotocamera centrale vengono aggregate tante informazioni (in base alle app in background) e scorciatoie rapide per cose come il timer in corso, le chiamate in arrivo, gli eventi del calendario o le app musicali come Spotify.
Durata della batteria e schermo promossi sullo Xiaomi 17T
Uno dei punti di forza dello Xiaomi 17T è il suo display AMOLED da 6,59 pollici con risoluzione da 2756×1268 pixel: dimensioni ottime per guardare video, navigare e giocare. Il display è certificato sia per Dolby Vision che per HDR10+, e offre colori, contrasto e luminosità di alto livello. A livello di frequenza di aggiornamento (refresh rate) il tetto massimo è di 120Hz, quindi anche i videogiocatori più esigenti potranno chiedere al loro telefono 120 frame al secondo. A livello di luminosità la casa produttrice parla di 3.500 nits. In pratica, dopo i nostri test anche sotto il sole a picco, possiamo dire che non ci sono mai problemi di visibilità e la velocità di aggiustamento automatico è notevole.
La batteria è piuttosto capiente grazie ai suoi 6.000 mAh che garantiscono un giorno e mezzo di autonomia con un utilizzo quotidiano a base di social, mail e messaggi senza videogiochi,. Videogiocando a titoli piuttosto esigenti come Genshin Impact e Destiny Rising, abbiamo ottenuto da una carica completa 4 ore piene, un risultato notevole. Per quanto riguarda la ricarica, lo Xiaomi 17T è passato dallo 0% al 5% in 5 minuti, dal 5 al 30% in 12, per poi toccare il 50% in 30 minuti. Per passare da completamente scarico a completamente carico il telefono ha bisogno di poco più di un’ora, 65 minuti.

Un processore affidabile per lo Xiaomi 17T
Il chip dello Xiaomi 17T è un MediaTek Dimensity 8500-Ultra: non è un nome famoso, ma è comunque un ottimo processore di fascia medio-alta molto recente che si basa sull’efficiente processo produttivo a 4 nm di TSMC. Il suo punto di maggior forza, soprattutto in vista dell’estate, è che non soffre mai di throttling termico, ovvero la riduzione delle prestazioni in condizioni di temperatura estreme. Anche quando il telefono era molto caldo dopo due ore di gioco intensivo, le prestazioni sono rimaste lineari e senza sbalzi. Una volta terminate le sessioni, però, il telefono è rimasto caldo piuttosto a lungo (30-40 minuti) uno dei compromessi inevitabili della costruzione in plastica piuttosto che in metallo.
Lo Xiaomi 17T è un dual-SIM con slot Nano-SIM e supporta le eSIM: si possono avere due linee attive contemporaneamente in qualsiasi combinazione di SIM fisiche e digitali. Il Wi-Fi è 6E e il Bluetooth è in versione 6.0. Non mancano anche il chip NFC per avere le carte di tutti i tipi sul telefono e un trasmettitore a infrarossi. Non ci sono, invece, né il jack audio per le cuffie né la radio FM.
Fotocamere e videocamere: il punto di forza dello Xiaomi 17T
Dove lo Xiaomi 17T mostra i muscoli e fa meglio della concorrenza per questa fascia di prezzo è nel comparto fotocamere. Il sensore principale scatta ottime foto in pieno giorno con contrasto elevato e colori vividi. I ritratti scattati con questo telefono catturano bene le tonalità della pelle e il livello di sfocatura della modalità dedicata è buono. La fotocamera con teleobiettivo 5x è la vera stella del dispositivo: nitidezza estrema, colori che risaltano e, di nuovo, ottimo contrasto. Il teleobiettivo mette a fuoco fino a una distanza di 30 cm cosa che porta le prestazioni della lente quasi a livello macro grazie a una lunghezza focale di 115 mm e a uno zoom 10x. L’obiettivo ultra-grandangolare è meno performante, ma è qui solo per dovere ed è sicuramente valido per il prezzo.
La fotocamera frontale non è la migliore sulla piazza, ma fa bene il suo lavoro ed è, di nuovo, in linea con la fascia di prezzo. Lo Xiaomi 17T può registrare video con definizione massima a 4K e 60 frame al secondo con la fotocamera principale e il teleobiettivo. La qualità è buona con entrambe le fotocamere, sia in condizioni di buona illuminazione sia di notte. Anche lo stabilizzatore fa bene il suo lavoro, soprattutto quando si cerca di sfruttare a pieno lo zoom.
Per chi è lo Xiaomi 17T
Lo Xiaomi 17T si trova in un segmento di mercato competitivo anche all’interno del parco modelli della sua stessa casa madre. Il Poco X8 Pro, per esempio, offre molte delle funzionalità del protagonista della recensione, con la grande esclusione del comparto fotografico, a meno della metà del prezzo: buon display da 6,59 pollici, qualità costruttiva solida con certificazione IP68 e batteria da 6.500 mAh. A 450 euro, poi, c’è il Poco F8 Pro che aggiunge alla dotazione dell’X8 Pro un chip Qualcomm, (Snapdragon 8 Elite) e una fotocamera con teleobiettivo dedicato. A 700-750 euro, lo Xiaomi 17T si posiziona nella fascia medio-alta offrendo in più rispetto alla concorrenza interna componentistica più aggiornata, una migliore fotocamera e un’eccellente durata della batteria. Ecco che il profilo dell’utente ideale è presto fatto: lo Xiaomi 17T è il telefono giusto per voi se cercate, in questa fascia di prezzo, un dispositivo che metta la fotocamera prima di tutto e che non faccia compromessi sul resto di componenti e funzionalità. Forse l’opzione migliore è aspettare il primo sconto solido disponibile e cercare di portarlo a casa quando scende al di sotto dei 700 euro.

