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Luca Mercalli e le bollette alte che «hanno fatto cose buone». Caldo record e carovita, la delusione per Hormuz: «Speriamo resti un po’ chiuso» – Il video

28 Giugno 2026 - 07:54 Giovanni Ruggiero
Tra una battuta e l'altra, il climatologo dice che si dovrebbe esser grati all'aumento delle bollette, che hanno spinto a spendere denaro sui cappotti dei palazzi e l'installazione dei pannelli fotovoltaici. E si augura ora che il traffico delle petroliere dal Medio Oriente riprenda con tutta calma, con buona pace dei prezzi in risalita
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Promette di scaldare il dibattito online molto più dell’aria già rovente di questo giugno l’intervista rilasciata da Luca Mercalli a margine della sua visita a Brescia, dove il climatologo era atteso per la presentazione del Piano aria e clima. A raccoglierne le dichiarazioni, in un breve video diffuso sui canali della lista ambientalista Brescia Attiva, è stato Giovanni Mori, dirigente del movimento, uno che alle Europee 2024 ha raccolto 19.434 voti. Tra le domande, una in particolare appare destinata a far rumore: «Hormuz ha fatto anche cose buone?», chiede Mori al divulgatore scientifico.

Cosa ha detto Mercalli su Hormuz, bollette e pannelli solari

La replica del climatologo non lascia spazio a fraintendimenti: «Ha fatto cose buone ma troppo poco perché ho sempre sentito parlare di: “Speriamo che lo riaprano in fretta perché così tutto torna come prima”. Io avrei detto: “Speriamo rimanga un po’ più chiuso perché così ci mettiamo di buona lena a installare i pannelli solari per sostituire il petrolio”». Mori liquida la questione con una battuta, «Purtroppo hanno già fatto la pace». Mercalli sposta poi il ragionamento sui consumi domestici, ricordando che in Europa il 40% dell’energia viene bruciato dentro le case: «Le bollette alte hanno fatto cose buone. Tutto l’isolamento termico che facciamo nella nostra casa e anche l’installazione di pannelli solari ci porta il nostro piccolo pozzo di petrolio sul tetto».

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