La bufala dei fotografi appostati per riprendere l’incendio della Lavra di Kiev prima del bombardamento

Circola una serie di immagini che mostrerebbe alcuni fotografi appostati sui tetti accanto alla Lavra di Kiev, pronti con i teleobiettivi a riprendere l’incendio della cattedrale. Chi le diffonde sostiene che siano la prova di una messa in scena, come se l’attacco del 15 giugno 2026 fosse stato organizzato dall’Ucraina per ottenere immagini drammatiche. In realtà, sono state generate con l’intelligenza artificiale e non provano nessuna messa in scena dell’attacco.
Il contesto
La Lavra di Kiev-Pechersk è un monastero che affonda le radici nell’XI secolo ed è un sito patrimonio mondiale dell’UNESCO. Nella notte tra il 14 e il 15 giugno 2026 la Russia ha lanciato un grande attacco con droni e missili su Kiev, colpendo l’area della Cattedrale della Dormizione, dove sul tetto è divampato un incendio. L’UNESCO ha condannato l’attacco.
Le immagini che circolano
Le immagini ritraggono uomini con attrezzatura fotografica professionale, posizionati su edifici vicini alla Lavra. In una versione compaiono prima del bombardamento, in un’altra di notte, mentre alle loro spalle brucia una cattedrale. Il messaggio che le accompagna è sempre lo stesso, ovvero che qualcuno “sapeva in anticipo” quanto sarebbe accaduto ed era pronto a filmare.
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Le immagini dei fotografi sono generate con l’intelligenza artificiale
Le immagini sono state generate tramite ChatGPT, come riscontrato dal verificatore di OpenAI.

Di fatto, tale firma dimostra in modo indipendente che le immagini dei presunti fotografi sono state prodotte con l’intelligenza artificiale.

Conclusioni
Le immagini dei fotografi appostati sui tetti della Lavra non documentano nulla, perché non ritraggono nulla di reale essendo state generate dall’intelligenza artificiale.
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