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«Gaza rifiuta il cibo»: il video non viene dalla Striscia, è un macellaio che protesta in Galilea

13 Luglio 2026 - 18:26 David Puente
Il titolare di una macelleria nella Galilea ha gettato in strada la merce per denunciare la violenza criminale, non sono aiuti umanitari
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Circola un video in cui alcuni uomini scaricano della carne da un furgone gettandola a terra. La narrazione che accompagna le immagini sostiene che si tratterebbe di abitanti di Gaza che rifiutano aiuti internazionali perché trasportati su camion refrigerati israeliani, concludendo che a Gaza non ci sarebbe mai stata alcuna carestia. Non è vero! Di fatto, il video non è stato girato a Gaza e non mostra degli aiuti umanitari.

Screenshot di un reel Facebook che mostra uomini che scaricano carne da un furgone, con una didascalia che attribuisce le immagini a Gaza
Il reel in circolazione su Facebook con la narrazione falsa. Le immagini non provengono da Gaza.

Cosa mostra davvero il video

Le immagini sono state girate a Kafr Kanna, una città a maggioranza araba nella Galilea, nel nord di Israele, a circa 100 chilometri da Gaza. Il protagonista del video è il titolare di una macelleria locale, il quale ha scaricato in strada tutta la merce del suo negozio per protestare contro la violenza criminale che stava paralizzando la sua attività. Come riportato da Ynet News il 12 giugno 2026, pochi giorni prima un uomo era stato colpito da un colpo d’arma da fuoco nelle immediate vicinanze del negozio e molte altre attività commerciali della zona avevano chiuso per le stesse ragioni.

Screenshot dell'articolo di Ynet News del 12 giugno 2026 sulla protesta del macellaio di Kafr Kanna
L’articolo di Ynet News del 12 giugno 2026 che descrive la protesta del macellaio di Kafr Kanna contro la violenza criminale locale.

Di fatto, la carne non proviene da alcun camion di aiuti internazionali e non c’è nessun rifiuto di forniture umanitarie. La merce appartiene a una macelleria, gettata in strada dal proprietario come forma di protesta.

Screenshot dell'articolo di Ynet News del 12 giugno 2026 confrontato con il reel Facebook con la falsa narrazione
Confronto tra il reel e il video dell’articolo di Ynet.

Il contesto corretto: la crisi di sicurezza a Kafr Kanna

L’episodio si inserisce in una crisi di sicurezza documentata nelle comunità arabe all’interno di Israele. A febbraio 2026, Kafr Kanna era stata teatro di ore di sparatorie tra due famiglie rivali, con i residenti costretti a rifugiarsi in moschee e chiese. Secondo i dati citati da TRT World, nel 2026 almeno 57 cittadini palestinesi con passaporto israeliano erano stati uccisi per cause legate alla criminalità, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Conclusioni

Il video non è girato a Gaza, non mostra aiuti internazionali e non riguarda alcun rifiuto di forniture umanitarie.

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