Nuovo ct della Nazionale, Malagò: «Short list con Maldini e Leonardo, annuncio la prossima settimana». In rialzo le quotazioni di Pirlo

«Da oggi pomeriggio si andrà verso la definizione di una ‘short list’ per individuare un profilo». Sono le parole del presidente della Figc, Giovanni Malagò, a margine della riunione di Giunta del Coni. La rivoluzione del calcio italiano è iniziata con le nomine di Paolo Maldini come direttore tecnico e Leonardo come advisor. Ora Malagò e i due dirigenti si riuniranno per nominare il commissario tecnico della Nazionale, che avrà come obiettivo principale il ritorno ai Mondiali nel 2030. «Stiamo lavorando in questo senso. Dobbiamo anche organizzare degli incontri in video con Maldini e Leonardo. L’annuncio del nuovo ct potrebbe arrivare la prossima settimana? Non mi sento di escluderlo». Tra il ritorno di Roberto Mancini e la suggestione Pep Guardiola, è emerso un terzo nome, molto legato alla figura di Maldini: Andrea Pirlo. Malagò non smentisce: «Se dico sì sbaglio, se dico no sbaglio».
Malagò: «L’incontro con Maldini e Leonardo forse domani a Milano»
Mentre il terzo Mondiale senza l’Italia sta volgendo al termine, sono ore calde per il futuro della Nazionale. Malagò incontrerà Maldini e Leonardo per stilare una lista di possibili candidati e dare così avvio alle vere e proprie trattative. La riunione sarà «forse domani a Milano, dove andrò anche per altri impegni, mentre la prossima settimana ci sarà l’assemblea della Lega, dove inizialmente era previsto che andassi solo io, mentre ci saranno anche loro».
Il presidente del Coni, Buonfiglio: «Il ct? Sono per l’italianità»
Presente alla riunione di Giunta del Coni anche il numero uno del Comitato Olimpico Nazionale, Luciano Buonfiglio. Entrambi pensano che il prossimo commissario tecnico degli Azzurri sarà un italiano, come sempre è stato nella storia della Nazionale, tranne che per un breve periodo negli anni ’60 quando a guidare la panchina ci fu Helenio Herrera. È anche una speranza per Buonfiglio: «Io sono per l’italianità. E lo dico anche perché, da presidente federale, avevamo sbagliato diverse volte nel prendere stranieri. Bisogna assimilare la mentalità di noi italiani e in questo modo, per un ct straniero, il percorso diventerebbe più faticoso. Credo che in Italia abbiamo eccellenze anche da questo punto di vista, vorrei ricordare che Ancelotti allena il Brasile».
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Il ministro Abodi: «Guardiola? Credo che il ct sarà italiano»
La Nazionale è un tema anche per il ministro dello Sport, Andrea Abodi. A margine dell’evento «Giovani ed Energia» al Teatro la Cometa a Roma, ha parlato delle prime nomine di Malagò: «Maldini uomo giusto? Sicuramente sì, ha una storia in campo e fuori, quindi è una garanzia». Il ministro sembra però spegnere le voci che portano a Pep Guardiola: «Abbiamo tanti allenatori di grandissimo livello, senza nulla togliere a Pep che ha una sua storia anche italiana. Io credo che sarà italiano»
Mancini, Conte, Pirlo e Guardiola: la possibile short list
Il trio Malagò, Maldini e Leonardo si metterà a lavoro per la scelta del nuovo commissario tecnico. Una nomina cruciale, perché il progetto è a lungo termine: l’obiettivo è tornare a disputare i Mondiali dopo tre edizioni. Per la prima volta, quindi, a guidare le operazioni non sarà il presidente federale, ma due dirigenti nominati da lui stesso. A suo modo, è già una rivoluzione. Il primo nome rimane quello di Roberto Mancini, già ct dal 2018 fino al 2023, con cui la Nazionale ha vinto un Europeo ma non si è qualificata a Qatar 2022 per mano della Macedonia del Nord. La suggestione porta a Guardiola: difficile, soprattutto per le possibili richieste economiche dell’allenatore che si è appena liberato dal Manchester City. Sullo sfondo rimane Antonio Conte, anche se in questo momento sembra defilato. Nelle ultime ore avanza con decisione la candidatura di Andrea Pirlo, allenatore della Juventus nella stagione 2020/21, ma ora siede sulla panchina dello United Fc, squadra della seconda divisione del campionato arabo. Maldini ha un rapporto profondo con lui, anche perchè erano compagni al Milan. Chissà che possano ritrovarsi in Nazionale.

