Il bagnetto di Yamal con Messi: com’è nata la foto del 2007 che ora diventa simbolo della finale del Mondiale

Un ragazzo di vent’anni, ancora lontano dal diventare uno dei più grandi calciatori della storia, si china su una vaschetta di plastica e prova a fare il bagnetto a un bambino di pochi mesi. Diciannove anni dopo, Lionel Messi e Lamine Yamal si ritroveranno uno contro l’altro nella finale dei Mondiali che si giocherà domenica 19 luglio. L’Argentina ha conquistato l’ultimo posto disponibile battendo l’Inghilterra per 2-1, mentre la Spagna aveva superato la Francia per 2-0.
La fotografia che è tornata a circolare sui social non era nata da una normale pubblicità commerciale. Faceva parte del calendario solidale del 2008 realizzato dalla Fondazione del Barcellona e dal quotidiano catalano Sport per raccogliere fondi a favore dell’Unicef e dei progetti dedicati all’infanzia. L’iniziativa, avviata nel 2005, coinvolgeva i calciatori della prima squadra e bambini di diverse nazionalità: la metà dei ricavi ottenuti dalla vendita di quell’edizione fu destinata all’organizzazione delle Nazioni Unite.
Il set al Camp Nou
Il servizio fotografico fu realizzato nel 2007 negli spogliatoi riservati agli ospiti del Camp Nou. Messi aveva vent’anni ed era già considerato uno dei maggiori talenti del Barcellona, ma non aveva ancora vinto nessuno dei suoi Palloni d’oro. Il bambino scelto per posare con lui aveva soltanto pochi mesi: era Lamine Yamal.
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Secondo la ricostruzione del fotografo Joan Monfort, l’Unicef aveva organizzato un sorteggio nel quartiere di Rocafonda, a Mataró, dove viveva la famiglia del futuro calciatore spagnolo. I genitori si erano iscritti per avere la possibilità di partecipare al calendario insieme a un giocatore del Barça. Vinsero e l’abbinamento con Messi avvenne casualmente.
La scena non fu semplice da realizzare. Monfort ha raccontato che Messi era molto timido e inizialmente non sapeva bene come tenere il neonato. Si era trovato improvvisamente davanti a una vaschetta piena d’acqua, con il bambino, la madre e una papera di gomma utilizzata come oggetto di scena. Dopo qualche esitazione, però, il calciatore del Barcellona riuscì a prendere confidenza con il bambino e il fotografo realizzò una serie di immagini nelle quali Messi lava, tiene in braccio e avvolge Yamal in un asciugamano.
La foto riscoperta dal padre di Yamal
Per quasi diciassette anni quelle fotografie sono rimaste dimenticate negli archivi. Lo stesso Monfort non sapeva che il bambino fosse diventato un calciatore professionista. La storia è riemersa nel luglio del 2024, durante gli Europei, quando il padre di Yamal, Mounir Nasraoui, pubblicò uno degli scatti su Instagram accompagnandolo con la frase: «L’inizio di due leggende».
In quel momento Yamal aveva sedici anni e stava trascinando la Spagna verso la vittoria dell’Europeo, mentre Messi era impegnato con l’Argentina nella Copa América. La fotografia diventò così il simbolo del passaggio ideale tra due generazioni del Barcellona: il campione che aveva segnato un’epoca e il ragazzo indicato come uno dei suoi possibili eredi.
Ora l’immagine acquista un significato ancora più potente. Domenica Messi e Yamal non saranno più il giovane calciatore impacciato e il bambino nella vaschetta, ma i protagonisti della finale più importante.

