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Rubio-Lavrov, gelo sull’Ucraina: «Basta armi a Kiev». «Trovate nuove idee». Nuove sanzioni Ue alla Russia – I video

23 Luglio 2026 - 12:25 Simone Disegni
Rubio Lavrov Usa Russia
Rubio Lavrov Usa Russia
A Manila il primo incontro dopo 10 mesi tra i capi delle diplomazie di Usa e Russia. Rubio: «Finiamo questa stupida guerra»
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Il segretario di stato Usa Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov sono tornati a incontrarsi per la prima volta dopo 10 mesi. L’incontro tra i due si è svolto stamattina a Manila, nelle Filippine, a margine del vertice Asean (Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico). L’occasione per i capi delle diplomazie di Trump e Putin di fare il punto sulle principali aree di crisi mondiali, a cominciare dal conflitto russo-ucraino. Mosca sostiene che nell’incontro Lavrov avrebbe «informato il suo omologo americano sulla reale situazione lungo la linea di contatto e sottolineato l’inammissibilità di un ulteriore armamento del regime di Kiev». Chiarito ciò, Lavrov avrebbe poi «ribadito la disponibilità della Russia a una soluzione politica e diplomatica del conflitto e il suo impegno a favore delle proposte avanzate dalla parte americana durante l’incontro tra i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump ad Anchorage, alle quali il leader russo ha aderito». Tradotto: il Cremlino non vede l’ora di concludere un accordo sull’Ucraina, se sarà sulla traccia di quanto i due leader avevano a quanto pare concordato l’estate scorsa in Alaska: un cessate il fuoco in cambio della cessione alla Russia dell’intero Donbass.

Rubio gela Lavrov: «Per la pace servono nuove idee»

Rubio ha parlato più tardi con i cronisti e ha fatto capire – nella filigrana della retorica trumpiana – che Putin quel «colpaccio» se lo può scordare. «Vogliamo un accordo di pace per mettere fine a questa guerra», che Trump considera «stupida e senza senso», ha detto Lavrov, assicurando che gli Usa sono pronti a giocare «qualsiasi ruolo positivo» per favorire quel risultato. Ma per sbloccare lo stallo e arrivare alla pace, ha aggiunto, servirà mettere sul tavolo «nuove idee e nuovi concetti», considerato che le proposte finora avanzate (a partire dalla resa sul Donbass) «non erano accettabili per l’Ucraina all’epoca, e non credo che lo sarebbero nemmeno ora; anzi, probabilmente lo sarebbero ancora meno». Come se ne esce dunque? Non pare, ancora una volta, affatto chiaro. E lo stesso Rubio pare riconoscerlo: «Ci abbiamo investito in passato e non abbiamo avuto successo. Se le condizioni e i fattori sono cambiati per renderlo ora possibile, siamo pronti», ha detto il segretario di Stato Usa.

Minacce Usa all’Iran: «Ogni giorno pagherà più caro»

Nell’incontro a Manila Rubio e Lavrov avrebbero discusso anche della crisi nel Golfo, non è chiaro con quali esiti. Rubio non ha risposto alla domanda di un cronista su eventuali chiarimenti chiesti alla Russia sul possibile supporto fornito all’Iran nelle ultime settimane per colpire obiettivi Usa nella regione. Il segretario di Stato Usa ha detto invece che l’Iran sta «implorando» gli Usa sia direttamente che indirettamente di fare un accordo. Peccato, ha osservato, che poi i dirigenti di Teheran gli accordi fatti «o li rompono o vogliono modificarli. Pertanto continueranno a pagare un prezzo, e ogni notte quel prezzo sarà più alto», ha affondato Rubio. Non occhio per occhio, ma «testa per occhio», ha aggiunto, confermando le minacce di Trump di colpire le infrastrutture strategiche di Teheran.

Ue, via libera al 21esimo pacchetto di sanzioni: cosa prevede

A Bruxelles intanto gli ambasciatori dei 27 Paesi Ue hanno approvato il 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia dall’inizio della guerra all’Ucraina. L’accordo prevede il congelamento del tetto al prezzo del petrolio russo per 12 mesi – attualmente a 44,10 dollari al barile – e il divieto di esportare gas russo al di fuori dell’Ue. Per dare il suo via libera la Grecia però ha ottenuto un’esenzione che consentirà alla sua compagnia Dynagas di continuare a trasportare via nave il GNL russo al di fuori dell’Ue. L’escamotage trovato al Consiglio Ue sta nella possibilità di dare corso a contratti siglati prima del 24 febbraio 2022. Il pacchetto prevede tra l’altro anche nuove restrizioni e divieti di transazione col settore finanziario russo, incluse misure sulle criptovalute e l’inserimento nella blacklist di altre navi della cosiddetta “flotta ombra” di Mosca e di soggetti che ne facilitano le attività. Per la prima volta inoltre si prevede inoltre di «limitare» il rilascio di visti per l’Europa a chi ha combattuto nelle file dell’esercito russo. «In un momento in cui l’Ucraina ha acquisito slancio sul fronte militare, le nostre sanzioni continuano a indebolire le basi economiche dello sforzo bellico russo», ha sottolineato Ursula von der Leyen accogliendo l’approvazione del pacchetto.

In copertina: Sergej Lavrov e Marco Rubio faccia a faccia a Manila, Filippine – 23 luglio 2026 (Ansa/Epa – Ministero degli Esteri russo)

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