L’avvertimento di Ranucci alla Rai: «Ogni decisione presa oggi è inquinata da falsità»

Manda un avvertimento alla Rai, Sigfrido Ranucci, nel giorno che potrebbe essere quello della sospensione dalla conduzione di Report, se fosse vero quanto anticipato da alcuni giornali. Se ieri aveva detto «l’azienda fa quello che ritiene», oggi 19 agosto, tramite il suo avvocato, Roberto De Vita, tira il freno: «Ogni iniziativa che la Rai dovesse assumere in questo momento nei confronti di Sigfrido Ranucci, e quindi della trasmissione Report, sarebbe inevitabilmente inquinata dalle falsità che, nonostante la posizione netta e chiara della Autorità Giudiziaria sulla vittima e la sua inconsapevolezza, sono state alimentate incessantemente da polemiche pretestuose anche all’interno della Azienda».
Il legale prosegue spiegando che «motivazioni laterali alla vicenda, quali frequentazioni, fonti e inchieste controverse, sarebbero espedienti e artifici formali e sostanziali. Motivazioni inerenti una «incompatibilità ambientale” attesa la ridondanza della vicenda e i suoi riflessi negativi per l’Azienda, sarebbero pretesto cortese e si tradurrebbero di fatto nella punizione della vittima, che ben poco ospizio ha nel nostro ordinamento». Se poi ci fossero altre giustificazioni queste sconterebbero «le già manifestate indicazioni condizionanti di esponenti di vertice governativo e istituzionale, collocando nell’orbita della decisione politica le iniziative della Rai nei confronti del conduttore e della trasmissione».
Il legale si richiama ai precedenti sottolineando che sia più opportuno «attendere che la conclusione delle indagini giudiziarie consenta di solidarizzare senza esitazione verso la vittima di un grave attentato e anche per questo confermarla alla guida della più importante trasmissione di inchiesta italiana oppure (cosa che non sarà ed è già ben evidente) censurare consapevoli o inconsapevoli disinvolture (la cui esistenza si rinviene solo nelle dichiarazioni e negli scritti di politici e giornalisti da sempre animati da spirito di rivalsa nei confronti di Report)».

