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«L’estate 2026 è stata la più calda in Italia dal 1950», la conferma del Cnr: «Ha battuto quella del 2003»

07 Settembre 2026 - 15:27 Costanza Saporito
Farmacia segnala temperatura elevata
Farmacia segnala temperatura elevata
I dati dell'Istituto per la bioeconomia del Cnr: media di 24,3°C a due metri dal suolo. Arpa Lombardia: svolta con piogge e crollo termico di 10°C dal 9 settembre
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Con una temperatura media di 24,3°C, misurata a due metri dal suolo, l’estate 2026 è stata la più calda in Italia degli ultimi 76 anni. Il record precedente apparteneva al 2003, quando la temperatura media si era fermata a 23,6°C. A certificare il primato è stato l’Istituto per la bioeconomia del Cnr, che ha analizzato i dati delle temperature registrate dal 1950 nella banca dati del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine.

I dati evidenziano inoltre che, da gennaio ad agosto 2026, le temperature sono risultate superiori a quelle registrate nello stesso periodo dell’anno precedente in ciascun mese. Lo scostamento più significativo si è verificato ad agosto, quando la temperatura media nazionale ha raggiunto i 25,6 °C: un valore superiore di 5,2 °C rispetto alla media di 20,4 °C del periodo 1951-1980 e di 3,5 °C rispetto ai 22,1 °C della media relativa al periodo 1991-2020. «La temperatura media di 25,6 °C registrata nell’agosto 2026 supera i precedenti record di 24,6 °C del 2024 e di 24 °C raggiunti nell’agosto 2017», sottolinea Arcidiaco. Secondo il ricercatore, questi dati fanno ipotizzare che il 2026 possa concludersi come l’anno più caldo dal 1950.

Mesi di luglio e agosto mai così caldi

Anche le mappe delle temperature, elaborate mese per mese a partire dal 1950, mostrano un dato particolarmente significativo: per la prima volta, luglio e agosto hanno fatto registrare consecutivamente le temperature medie più elevate mai osservate. «Già in primavera – osserva Arcidiaco – era stata raggiunta una temperatura media stagionale record: 12,1 °C a due metri dal suolo, un valore analogo a quello registrato nel 2024, anno che detiene il primato di temperatura media più elevata dal 1950».

Nel periodo gennaio-agosto 2026 è inoltre aumentata sensibilmente la quota di territorio nazionale interessata da anomalie termiche. Circa il 70% del territorio ha registrato temperature superiori di almeno un grado rispetto alla media, mentre in circa il 40% dei casi l’anomalia ha superato i due gradi. «Le superfici interessate da anomalie termiche sono molto estese – spiega ancora Arcidiaco – e si concentrano soprattutto nelle aree di pianura del Nord-Ovest e lungo gli Appennini». Si tratta in larga parte di territori agricoli che, sottoposti a temperature più elevate e, in alcune zone, anche a periodi di siccità, risultano particolarmente vulnerabili. «Per questo motivo – conclude il ricercatore – il settore primario è tra quelli maggiormente colpiti dagli effetti di queste condizioni climatiche».

Il record anche in Lombardia

Anche in Lombardia, negli ultimi 75 anni, l’estate non era mai stata così calda. Secondo un’analisi condotta da Arpa Lombardia, agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, temperature tanto elevate non si registravano dal 1951. L’afa, però, sembra finalmente avere i giorni contati. L’indagine evidenzia che da mercoledì 9 settembre, in Lombardia, piogge e temporali diffusi porteranno le temperature ad abbassarsi di 8-10°C, riportandole su valori maggiormente in linea con la media del periodo.  Per la seconda metà di settembre ci si aspetta una maggiore frequenza delle precipitazioni rispetto all’inizio del mese e temperature intorno o di poco superiori alla norma.

L’indagine dell’Arpa Lombardia

L’indagine dell’Arpa Lombardia è stata condotta prendendo in considerazione, partendo dal 1951, i valori di cinque stazioni considerate rappresentative del territorio: Milano, Pavia, Mantova, Brescia e Sondrio.  Anche in Lombardia l’estate più calda fino ad ora era stata quella del 2003, con 2,8 gradi in più rispetto alla media del periodo 1991-2020, considerato il riferimento standard. Nel 2026, invece, le temperature registrate si pongono di 3,1°C al di sopra di questa media.

Le cinque ondate di calore

Quest’estate la Lombardia è stata interessata da cinque ondate di calore. Le giornate più calde sono state il 28 giugno e il 5 agosto, quando a Milano è stata raggiunta una massima di +37,8°C e sulla pianura meridionale, tra Lodi, Cremona, Mantova e Brescia, i picchi sono stati di oltre 39°C. In città, per oltre un mese, dal 13 giugno al 19 luglio, le temperature massime hanno superato i 30°C. Lo stesso è accaduto tra il 25 luglio e il 20 agosto. In totale, i giorni di caldo torrido sono stati 75, due in più del 2022.

I valori delle piogge

I valori delle piogge sono rientrati nella norma, ma le precipitazioni sono state concentrate in pochi giorni. Ciò ha fatto sì che le riserve idriche, per tutta la stagione irrigua (periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 ottobre), si sono mantenute al di sotto della media del periodo di riferimento 2006-2025, con deficit superiori al 50% tra luglio e agosto.

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