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Mostra del Cinema di Venezia, Leone d’Oro a «Woman Unkown». Standing ovation per «Naza», doppio premio per l’Italia in Orizzonti – I premi

12 Settembre 2026 - 21:46 Alba Romano
May el-Toukhy mostra cinema venezia
May el-Toukhy mostra cinema venezia
La giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal incorona «Kvinde Ukendt», vincente anche per la migliore attrice Mathilde Arcel. L'Italia brilla nella sezione Orizzonti con Riccardo Scamarcio e Tommaso Landucci. Tutti i vincitori dell'83ª edizione
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Si chiude l’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il trionfo del cinema danese: il Leone d’Oro va a «Kvinde Ukendt (Woman Unknown)» di May el-Toukhy, verdetto stabilito dalla giuria guidata dalla regista e attrice americana Maggie Gyllenhaal. Un palmarès che premia nomi di primo piano del cinema globale come Lee Chang-dong, Ilya Khrzhanovsky e John Malkovich, mentre l’Italia trova il suo riscatto nella sezione Orizzonti grazie al doppio riconoscimento conquistato dal film «I Figli della Scimmia», premiato per la sceneggiatura e per l’interpretazione del suo protagonista.

Il palmarès del concorso principale: trionfo per «Kvinde Ukendt» e John Malkovich

Il verdetto della giuria ufficiale premia a tutto tondo l’opera di May el-Toukhy, che oltre al Leone d’Oro per il miglior film porta a casa anche la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, assegnata a Mathilde Arcel. Il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria va al maestro sudcoreano Lee Chang-dong per «Ga-Neung-Han Sa-Rang (Possible Love)», mentre il Leone d’Argento per la migliore regia viene attribuito a Ilya Khrzhanovsky per il controverso progetto «Dau». La Coppa Volpi per il miglior attore va invece a John Malkovich per la sua prova in «Wild Horse Nine» di Martin McDonagh. Completano i premi principali la migliore sceneggiatura a Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per «Un Bon Petit Soldat», il Premio Speciale della Giuria a «Naza» di Yuval Abraham e Rachel Szor, e il Premio Marcello Mastroianni alla giovane Malou Khebizi per «15/18 (A Place to Heal)».

L’Italia vince in Orizzonti con Riccardo Scamarcio

Nella sezione Orizzonti, presieduta da Valérie Donzelli, l’Italia colleziona soddisfazioni con «I Figli della Scimmia» di Tommaso Landucci. Il film si aggiudica sia la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, andata a Riccardo Scamarcio, sia il premio per la migliore sceneggiatura, firmata dallo stesso Landucci insieme a Damiano Femfert. Il Premio Orizzonti per il miglior film è stato invece assegnato a «Un Detour par Diane (Diane in the Loop)» dei registi belgi Ann Sirot e Raphaël Balboni, mentre il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” va al camerunese Auguste Bernard Kouemo Yanghu per «La Maison du Vent».

I Leoni alla carriera e gli omaggi speciali

L’edizione 2026 ha visto consegnare i Leoni d’Oro alla carriera a due icone del cinema hollywoodiano come George Clooney ed Ellen Burstyn. Tra i premi collaterali promossi dai partner della Mostra, il Cartier Glory to the Filmmaker Award è andato al regista italiano Luca Guadagnino, mentre il premio Campari Passion for Film 2026 è stato conferito all’attrice Serena Rossi.

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