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«Risposiamoci»: la proposta shock dell’ex marito a Nessy Guerra

14 Settembre 2026 - 15:26 Antonia Verderosa
Nessy Guerra riceve un ultimatum dall'ex marito
Nessy Guerra riceve un ultimatum dall'ex marito
Nella nuova lettera Tamer Hamouda chiede alla 26enne sanremese di sposarlo di nuovo e riabilitare pubblicamente la sua immagine. In caso di rifiuto, vuole l’esecuzione della condanna per adulterio e la consegna della figlia alla nonna paterna
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Un nuovo matrimonio per chiudere la battaglia giudiziaria. Altrimenti il carcere e il rischio di perdere la figlia. È la nuova proposta che Tamer Hamouda ha fatto arrivare all’ex moglie Nessy Guerra, la sanremese bloccata da anni in Egitto insieme alla figlia Aisha.

«Risposiamoci subito e pubblicamente»

In una lettera redatta in arabo e in italiano, Hamouda propone a Guerra di «risposarci immediatamente e pubblicamente» e di tornare a vivere insieme. Tra le condizioni indicate nel documento c’è anche la richiesta che la donna riabiliti pubblicamente la reputazione dell’ex marito, sostenendo che non sia mai stato violento con lei. Se Guerra rifiutasse la riconciliazione, l’uomo procederebbe alla richiesta di l’esecuzione della condanna per adulterio e di consegna immediata di Aisha alla nonna paterna. Si riserva inoltre di presentare nuove denunce per diffamazione.

«Non è una proposta ma una minaccia, un ricatto chiarissimo», ribatte la genovese. Per l’avvocata della donna Agata Armanetti si tratta «di una richiesta farneticante di una persona in chiara difficoltà mentale, che sui social sostiene di essere Gesù Cristo e che dice di non avere soldi nel bancomat perché è stato hackerato dagli dei».

La battaglia giudiziaria di Nessy Guerra

Il procedimento per adulterio nasce da una denuncia dell’ex marito Tamer Hamouda. Guerra è stata condannata a sei mesi e la sentenza è stata confermata in appello lo scorso 28 aprile. La donna ha sempre negato l’accusa e la sua difesa ha presentato ricorso alla Cassazione egiziana.

Resta aperta anche la battaglia per l’affidamento di Aisha. La bambina vive con la madre e la nonna materna Fiorella Mazza, ma non può lasciare l’Egitto: il padre ha ottenuto dai giudici un divieto di espatrio. Nessy è rimasta nel Paese per non separarsi dalla figlia. La Farnesina segue il caso e ha chiesto alle autorità egiziane la grazia per la condanna per adulterio.

Hamouda, padre della bambina, è stato condannato in via definitiva in Italia per maltrattamenti nei confronti di un’altra donna. Lo scorso giugno è stato denunciato dal viceconsole onorario d’Italia a Hurghada per minacce. Arrestato dalle autorità egiziane, è uscito dopo pochi giorni su cauzione.

Le precedenti proposte dell’ex marito

Quella di settembre non è la prima proposta avanzata da Hamouda. A maggio era apparso un «contratto di matrimonio islamico-italiano» che prevedeva il ritorno di Guerra a vivere con lui e una serie di condizioni sulla sua libertà personale, fino alla consegna delle password dei dispositivi e dei social. Un mese dopo l’uomo si sarebbe detto disposto a ritirare la denuncia per adulterio in cambio della consegna di Aisha.

A luglio Hamouda era tornato a proporre pubblicamente una riconciliazione. In un video sui social aveva chiesto a Guerra di testimoniare a suo favore e di contribuire a riabilitare la sua immagine, prospettandole una quota delle somme che sosteneva di poter recuperare attraverso una causa civile: il 25-30% se avesse scelto di restare libera, il 60% se fosse tornata con lui per «ricostruire la famiglia». Anche quella proposta era stata respinta.

La battaglia per l’affidamento della bambina resta aperta. Dopo il rinvio dell’ultima udienza ad agosto, il prossimo appuntamento davanti ai giudici egiziani è fissato per il 7 ottobre.

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