Mario Roggero, il tribunale di Milano discute la richiesta di differimento della pena. Il gioielliere: «Potevo essere meno impulsivo e più riflessivo»

È cominciata davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano l’udienza sulla seconda richiesta di differimento pena legata alla domanda di grazia e proposta da Mario Roggero, il gioielliere 72enne di Grinzane Cavour (Cuneo) condannato in via definitiva a 14 anni e nove mesi per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo che avevano assaltato la sua gioielleria nell’aprile 2021. Una prima istanza è stata presentata a Torino e rigettata due giorni fa. I legali hanno annunciato che presenteranno ricorso contro il provvedimento, criticato per via di una «lacuna decisoria», ovvero l’assenza di una risposta sulla richiesta subordinata dei detentivi domiciliari.
Roggero in aula a Milano
Roggero, ora detenuto a Bollate, è presente in aula. Il suo legale, l’avvocato Stefano Marcolini, che ha depositato una memoria di una quindicina di pagine, dovrebbe chiedere al collegio di decidere nel merito sulla sua istanza in attesa che si esprima il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
«Siamo tutte gocce nel grande oceano. Tutte le vite meritano rispetto. Quel giorno avrei potuto avere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo», ha detto Roggero durante l’udienza davanti ai giudici del capoluogo lombardo. Lo ha riferito il suo legale. Durante l’udienza il pg, Emma Gambardella, ha proposto l’inammissibilità dell’istanza. I giudici si sono riservati sulla decisione.
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Foto copertina: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI | Mario Roggero al suo arrivo nel carcere di Bollate a Milano, 17 luglio 2026

