Meloni al Festival di Open: «Convincere i giovani a non lasciare l’Italia è una sfida per tutti» – Il video
È partita a Parma la quarta edizione del Festival di Open, in programma dal 18 al 20 settembre (qui, il programma completo). Dopo i saluti del direttore Franco Bechis, della ceo Alice Mentana, del sindaco di Parma Michela Guerra e del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, è arrivato anche il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha voluto rivolgere un saluto alla redazione e a tutti i partecipanti al Festival.
Nel suo intervento, la premier ha definito «ambiziosa» la scelta di dedicare il festival alle principali sfide del futuro e alla ricerca di risposte concrete. Tra i temi al centro degli incontri ci saranno economia, lavoro, ambiente, impresa e cultura, oltre allo scenario geopolitico internazionale. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai giovani, anche in vista del ruolo di Parma, scelta come Capitale europea dei giovani per il 2027. Ed è proprio dalla condizione delle nuove generazioni che Meloni ha sviluppato il cuore del suo messaggio.
«L’Italia può essere ancora una nazione per i giovani»
«L’Italia può essere ancora una nazione per i giovani?», è la domanda richiamata dalla presidente del Consiglio. La sua risposta è netta: «Sì, l’Italia è e può continuare ad essere una nazione per i giovani nonostante tutto». Meloni ha riconosciuto le difficoltà del Paese, i suoi «difetti», i «ritardi accumulati nel tempo» e gli errori commessi dalle generazioni precedenti. Un quadro che, secondo la premier, si riflette anche nel numero di giovani che ogni anno scelgono di lasciare l’Italia.
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Partire, ha sottolineato, non rappresenta necessariamente qualcosa di negativo: andare all’estero può essere un’opportunità per confrontarsi con nuove esperienze e affrontare nuove sfide. Il problema, secondo Meloni, si presenta quando quella partenza non è più una scelta libera, ma diventa «l’unica scelta possibile». «Quando c’è si trasforma in una fuga e noi questo oggettivamente non ce lo possiamo permettere», ha affermato la presidente del Consiglio.
Lavoro, salari, formazione e casa
Per invertire una tendenza che Meloni ha definito «strutturale», secondo la premier è necessario intervenire su diversi fronti. Tra le priorità indicate ci sono una formazione di qualità, un lavoro «sicuro e stabile», retribuzioni adeguate e la possibilità di trovare una casa a un prezzo equo. Sono queste, secondo Meloni, le condizioni necessarie affinché i giovani possano costruire il proprio futuro in Italia, formare una famiglia e avere la possibilità di valorizzare le proprie competenze e il proprio talento.
La presidente del Consiglio ha quindi rivendicato gli interventi realizzati dal governo negli ultimi anni, citando le riforme nel mondo del lavoro, della scuola e dell’università, oltre alle misure sui salari e sul tema dell’abitazione. «Il piano casa vuole rispondere esattamente a questa necessità», ha detto Meloni, riconoscendo però che gli interventi realizzati non sono sufficienti e che «la strada da fare è ancora lunga».
«Non ci arrendiamo al biglietto di sola andata»
Nel finale del suo messaggio, la premier ha ribadito la volontà di proseguire su questo percorso, con l’obiettivo di evitare che l’emigrazione rappresenti per i giovani italiani l’unica prospettiva possibile. «Non ci arrendiamo all’idea che l’unica opzione che l’Italia può offrire ai propri figli sia un biglietto di sola andata per andarsene», ha dichiarato.
Meloni ha infine auspicato che la questione possa diventare una sfida condivisa, «al di là degli steccati ideologici» e delle differenze politiche. Un confronto che, secondo la presidente del Consiglio, può contribuire anche a definire le proposte e le politiche necessarie per affrontare le sfide future. «Questa è la sfida da cui dipende il futuro stesso della nostra nazione», ha concluso Meloni, ringraziando gli organizzatori e il pubblico del Festival di Open.

