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Festival di Open 2026 al via a Parma. Guerra e De Pascale: «Che la rabbia dei giovani non si trasformi in disillusione» – Il video

18 Settembre 2026 - 16:00 Cecilia Dardana
Il direttore Franco Bechis e la Ceo Alice Mentana danno il via alla tre giorni di dibattiti. Sul palco il sindaco Michele Guerra e il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale per confrontarsi su politiche giovanili, emergenza casa e risorse per la sanità pubblica
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Ha preso ufficialmente il via a Parma la quarta edizione del Festival di Open, la tre giorni di incontri, dibattiti e confronti su politica, cultura, esteri e attualità. Ad aprire i lavori dal palco allestito in piazza sono stati il direttore Franco Bechis e la Ceo Alice Mentana, che dopo i saluti e i ringraziamenti ai partner e alle istituzioni locali hanno ricordato l’ampio programma dell’evento e preannunciato il messaggio d’auguri inviato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Parleremo di tantissime cose con molti ospiti, dalla politica alla cultura fino allo spettacolo», ha sottolineato Mentana prima di invitare sul palco i primi ospiti istituzionali: il sindaco di Parma Michele Guerra e il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale. Un confronto immediato sulle grandi sfide del territorio e del Paese, nel quale De Pascale ha richiamato l’attenzione sulle prospettive delle nuove generazioni: «La nostra è stata la generazione della rabbia; il nostro compito oggi è fare in modo che dopo alla rabbia non subentri la rassegnazione».

Parma Capitale dei Giovani tra casa e impatto generazionale

Al centro dell’intervento del sindaco Michele Guerra la vittoria di Parma come Capitale Europea dei Giovani 2027. Guerra ha rivendicato un percorso amministrativo fondato sull’ascolto attivo dei ragazzi tra i 18 e i 25 anni, sottolineando l’adozione dello “YouthTest“, un dispositivo di valutazione dell’impatto generazionale applicato alle delibere comunali. Per far fronte alle sfide dell’abitare in una città con oltre 33 mila studenti universitari, il Comune ha promosso interventi specifici come il progetto “Mosaico Abitativo Solidale” e la fondazione “Parma House Sanctuary“, nata per fornire garanzie ai proprietari di immobili e incentivare l’immissione sul mercato di appartamenti a canone sostenibile. «Servono garanzie per i proprietari affinché mettano gli immobili sul mercato. Serve coraggio da parte degli adulti nello stare vicino ai ragazzi e creare spazi per loro, perché questo è un progetto che riguarda ognuno di noi», ha rimarcato il sindaco.

Sanità pubblica e risorse: la visione di Michele De Pascale

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha evidenziato l’attrattività del territorio e il valore delle città intermedie come Parma nel garantire servizi di alta qualità e vivibilità rispetto alle grandi metropoli. De Pascale ha ricordato l’inaugurazione, avvenuta nella stessa giornata, del terzo reparto regionale dedicato alla salute mentale degli adolescenti con bisogni acuti. Il presidente ha poi aperto una riflessione critica sulle scelte di finanza pubblica del governo centrale, ponendo l’accento sulla necessità di stanziare risorse strutturali adeguate per la sanità pubblica e garantire la sostenibilità del sistema sanitario universalistico, oltre che sulle scelte di finanza pubblica del governo centralizzato: «Se si riducono le imposte aumentando il debito degli italiani, li si sta prendendo in giro. Bisogna stanziare risorse strutturali per salvare il servizio sanitario universalistico prima di qualsiasi misura elettorale».

Il patto di fiducia tra giovani e istituzioni

La discussione si è completata con il contributo di Anita Riccardi in rappresentanza del Consiglio Locale dei Giovani, che ha illustrato gli obiettivi del progetto “Una piazza per l’Europa” per il 2027, focalizzato su quattro assi principali: benessere, inclusione, partecipazione e sostenibilità. Richiamando i dati di un’indagine AstraRicerche, Riccardi ha ricordato che, a fronte di un’ampia partecipazione attiva dei giovani nella società (8 su 10), soltanto 4 su 10 percepiscono una reale vicinanza da parte delle istituzioni. Un’evidenza che ribadisce l’obiettivo cardine del festival: favorire uno spazio di confronto reale per riavvicinare i giovani alla sfera pubblica e alla politica. «Otto giovani su dieci sono impegnati nella vita pubblica, ma soltanto quattro si riconoscono nelle istituzioni. Il nostro obiettivo prioritario è ricucire questo strappo di fiducia».

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