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Cnn, Msnow e Politico fanno causa a Trump dopo il divieto di entrare alla Casa Bianca: «Violato il Primo emendamento»

21 Settembre 2026 - 14:53 Antonia Verderosa
Cnn, Politico e MsNow cacciate dalla Casa Bianca
Cnn, Politico e MsNow cacciate dalla Casa Bianca
I giornalisti delle tre testate erano stati respinti e i loro accrediti disattivati. Il presidente replica: «Non attacco la stampa libera, ma le fake news. Sono una minaccia»
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Cnn, Msnow e Politico hanno fatto causa all’amministrazione di Donald Trump per riottenere l’accesso alla Casa Bianca. Le tre testate sostengono che la revoca degli accrediti ai loro giornalisti violi il Primo emendamento della Costituzione americana, che tutela anche la libertà di stampa. La causa è stata presentata al tribunale distrettuale federale di Washington D.C. e la richiesta potrebbe essere esaminata già questa settimana.

Il divieto era stato annunciato da Trump venerdì 18 settembre su Truth, dove il presidente aveva accusato Cnn, Msnow e Politico di diffondere «fake news». Il giorno successivo i giornalisti delle tre testate sono stati fermati all’ingresso della Casa Bianca e i loro pass sono stati disattivati o ritirati.

«Questa mattina abbiamo informato il governo che presenteremo una denuncia per proteggere i nostri diritti sanciti dal Primo emendamento e difendere il principio secondo cui il governo non decide cosa la stampa riporta o pubblica», hanno dichiarato congiuntamente le tre testate. Secondo Cnn, Msnow e Politico, gli accrediti sarebbero stati revocati «senza preavviso né alcuna procedura» perché la Casa Bianca non condivideva il contenuto della loro copertura giornalistica.

La replica di Trump

Trump ha risposto sul social Truth. «La Casa Bianca non sta sferrando un attacco alla stampa libera, un valore che ho a cuore. Sta invece attaccando le fake news», ha scritto il presidente. Trump ha definito le notizie che contesta «corrotte, intenzionali, pervasive, coordinate e totalmente fuori controllo», sostenendo che rappresentino «una minaccia per la nostra sicurezza nazionale» e che «debbano essere fermate subito».

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