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Garlasco, la chiusura delle indagini su Sempio: i pm verso la richiesta di rinvio a giudizio. Le scadenze e i possibili scenari: cosa succede ora

28 Settembre 2026 - 12:51 Cecilia Dardana
garlasco chiusura indagini sempio
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Scade oggi il termine per le indagini sul delitto di Chiara Poggi. La Procura di Pavia è convinta della colpevolezza di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. Intanto, l'ex fidanzato Alberto Stasi attende il momento per chiedere la revisione del processo. Lo scenario del rito abbreviato e l'ipotesi di un caso senza colpevoli
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Diciotto mesi di indagini, nuove prove e l’ipotesi di un clamoroso errore giudiziario durato quasi vent’anni. Scade oggi, 28 settembre, il termine delle indagini preliminari del nuovo filone d’inchiesta sul delitto di Garlasco, che vede indagato Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. La Procura di Pavia tira le somme di un anno e mezzo di accertamenti. Verosimilmente l’obiettivo è chiedere in tempi brevi il rinvio a giudizio per il 38enne, amico di Marco Poggi, fratello della vittima. Una mossa che fa da preludio all’altro grande nodo da sciogliere. Cioè la formale richiesta di revisione del processo per l’ex fidanzato della vittima, Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni, che da giugno ha ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Cosa succede con la discovery su Garlasco

Da oggi scatta lo stop formale a ogni nuova attività d’indagine per i carabinieri del nucleo investigativo di Milano. I magistrati pavesi guidati da Fabio Napoleone ritengono di avere in mano gli elementi sufficienti per dimostrare la colpevolezza di Sempio e puntano a chiedere il rinvio a giudizio. E se per il reato di omicidio la norma prevede che la richiesta avvenga entro i nove mesi dalla chiusura delle indagini, sembra che l’intenzione dei pm sia di procedere ben prima della scadenza.

Intanto, ci sarà un passo importante: la discovery. Cioè il momento in cui gli atti d’indagine del pubblico ministero perdono il segreto investigativo e vengono messi a disposizione delle parti. E quindi dei legali del 38enne, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, che avranno 20 giorni per studiare le carte, comprese le perizie tecniche, e potranno a loro volta produrre memorie difensive o chiedere l’interrogatorio del loro assistito (anche se Sempio finora ha evitato i faccia a faccia con i magistrati). Ma potranno accedere agli atti anche i Poggi e Stasi.

Quando potrebbe avvenire la richiesta di rinvio a giudizio

Ma quindi quando potrebbe esserci la richiesta di rinvio a giudizio e cosa succede dopo? Come detto, per legge deve avvenire entro nove mesi dalla notifica del 415-bis. Ma possiamo ragionevolmente aspettarcela entro la fine dell’anno. A quel punto, l’udienza preliminare davanti al gup di Pavia potrebbe essere programmata per i primi mesi del 2027 o in primavera. Questo per dare la possibilità al giudice di studiare il caso e valutare se gli elementi raccolti dalla Procura siano sufficienti perché abbia luogo il dibattimento (e una eventuale condanna) oppure no, disponendo così il non luogo a procedere.

Andrea Sempio e la scelta del rito abbreviato

Se si dovesse arrivare all’udienza preliminare, l’indagato avrà una carta importante da potersi giocare: la richiesta di rito abbreviato. Essendo il delitto avvenuto nel 2007, prima della stretta del 2019 che lo vieta per i reati punibili con l’ergastolo come l’omicidio aggravato, Sempio potrebbe usufruire dello sconto di un terzo della pena in caso di condanna, saltando il dibattimento pubblico.

La ratio dell’abbreviato è quella di evitare il lungo e costoso dibattimento ordinario, decidendo il caso direttamente “allo stato degli atti”, cioè sulla base delle indagini preliminari. Accorciando drasticamente i tempi del processo, lo Stato concede uno sconto di pena. Quello che si profila, in ogni caso, è un processo puramente indiziario. L’accusa si fonderà su nuovi elementi che avrebbero smontato le vecchie (e lacunose) indagini del 2007: in primis, la traccia di Dna isolata sulle unghie di Chiara Poggi e l’ormai nota impronta 33 rinvenuta sulle scale che portano alla taverna.

Alberto Stasi verso la revisione del processo

Il destino di Sempio è inevitabilmente legato a quello di Alberto Stasi. I legali dell’ex bocconiano aspettavano proprio la chiusura formale di questa inchiesta per depositare la formale richiesta di revisione alla Corte d’Appello di Brescia. La palla è anche nel campo della procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni. Dopo mesi di studio del fascicolo inviato da Pavia, la procuratrice potrebbe procedere in autonomia, chiedendo lei stessa la riapertura del caso. Una decisione in merito è attesa tra ottobre e novembre. Se Stasi dovesse ottenere la revisione e uscirne assolto, la sua condanna verrebbe cancellata di netto. Questo comporterebbe anche lo stop ai risarcimenti che sta versando alla famiglia Poggi (che verranno restituiti) e aprirebbe la strada a una maxi-richiesta per errore giudiziario.

Il rischio di un caso senza colpevoli

In questo complesso scenario, esiste una possibilità teorica che il delitto di Garlasco rimanga alla fine senza un colpevole. Potrebbe accadere nel caso in cui Alberto Stasi venisse riabilitato nel processo di revisione e, parallelamente, le prove a carico di Andrea Sempio venissero giudicate insufficienti da un giudice per superare il vaglio dell’udienza preliminare o per arrivare a una condanna.

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