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Il pilota egiziano minaccia di attaccare l’aereo El Al: «Sono in Italia». Allerta sui voli per Israele – Il video

08 Ottobre 2026 - 15:26 Diego Messini
Le minacce del presunto pilota Osama Mansour all'aereo israeliano: «Occhio per occhio, dente per dente». L'allerta sicurezza dopo il caso FlyDubai
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Il tentato dirottamento del volo FlyDubai diretto a Tel Aviv del 30 settembre crea nuovi emuli tra i piloti di compagnie aeree arabe, o per lo meno aspiranti tali. Giovedì un presunto pilota egiziano di nome Osama Mansour ha postato un video in cui evoca un attacco a un aereo israeliano della compagnia El Al: nel filmato girato «in un aeroporto italiano», si vede un velivolo EgyptAir avvicinarsi ad uno della El Al già fermo nello scalo, e si sentono risuonare le minacce “in musica” di un celebre discorso dell’ex presidente egiziano Anwar Sadat: «Occhio per occhio, dente per dente, violenza per violenza». Non è chiaro in quale aeroporto italiano sia stato girato il video, né se Mansour attendesse di prendere i comandi proprio del volo EgyptAir appena atterrato. Sui social, Osama Mansour si presenta come pilota della compagnia egiziana, «analista e consulente» nel settore dell’aviazione. Su LinkedIn, uno scarno profilo con lo stesso nome dà conto di un suo incarico da istruttore di volo per corsi organizzate dalla Emirates Airlines.

L’attentato fallito sul FlyDubai e le indagini

Il 30 settembre scorso il pilota omanita Hammam Al-Hammami aveva cercato di dirottare il volo FlyDubai FZ1073 partito da Dubai e diretto a Tel Aviv con l’obiettivo poi accertato di farlo schiantare sull’aeroporto Ben Gurion, in Israele. «L’ho fatto per vendicare Gaza, volevo morire da martire», ha poi confessato Al-Hammami, che secondo quanto emerso dalle indagini guidate dai sauditi si sarebbe radicalizzato negli anni, soprattutto tra Australia e Nuova Zelanda. Come ricostruito da interrogatori e testimonianze, il piano di dirottamento e la strage sono stati evitati solo grazie alla pronta reazione del pilota indiano Smit Machchhar, che ferito gravemente a colpi di ascia ha aperto la porta della cabina di pilotaggio, e dell’intervento di diversi passeggeri israeliani che hanno immobilizzato Al-Hammami. Alcuni piloti fuori servizio che si trovavano a bordo hanno poi stabilizzato l’aereo e lo hanno fatto atterrare in emergenza a Tabuk, in Arabia Saudita.

Le falle nella sicurezza e i casi a Bologna e Catania

Celebrato l’eroismo del pilota indiano e dei passeggeri intervenuti, l’episodio ha aperto interrogativi inquietanti in Israele sulla sicurezza dei voli dall’estero. E sembra aver galvanizzato gli aspiranti autori di altri attacchi allo Stato ebraico dai cieli. Nei giorni scorsi due strani casi hanno attirato l’attenzione anche su voli per Israele in partenza dall’Italia. Prima a Bologna e poi a Catania alcuni cittadini georgiani hanno tentato di imbarcarsi su aerei diretti a Tel Aviv esibendo dei passaporti israeliani falsi. In entrambi i casi le due coppie di cittadini sono stati fermati prima del decollo del volo: la donna che voleva imbarcarsi a Catania è stata arrestata, il minorenne che era con lei denunciato a piede libero. A quanto risulta i quattro georgiani sarebbero arrivati insieme a Bologna da Istanbul il 4 ottobre, per poi separarsi il giorno successivo. Sono in corso le indagini per capire se vi fosse o meno un intento terroristico.

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