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Europee, l’analisi di YouTrend: «Un elettore M5S su 4 questa volta ha votato Lega»

27 Maggio 2019 - 13:54 Angela Gennaro
Italian Prime Minister Giuseppe Conte casts his ballot in a polling station during the European elections in Rome, Italy, 26 May 2019. The European Parliament election is held by member countries of the European Union (EU) from 23 to 26 May 2019.
Il M5S è «quello che ha perso più voti in correlazione con l'astensione», conferma a Open l'analista politico Lorenzo Pregliasco
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Il risultato delle elezioni europee 2019 è ormai chiaro. In Italia è il trionfo della Lega di Matteo Salvini: supera il 34%. Il Partito Democratico diventa il secondo partito più votato, con quasi il 23% e un distacco di cinque punti percentuali da quello che è il grande sconfitto di questa tornata elettorale: il M5s. Il partito guidato da Luigi Di Maio si ferma al 17%. Un anno fa, alle politiche del 4 marzo 2018, i ruoli erano specularmente invertiti: i grillini al 33%, la Lega al 17%.

Colpa dell’astensione, dice Luigi Di Maio nel bilancio amaro che al momento resta l’unico commento del capo politico dei 5 Stelle (la conferenza stampa è prevista per oggi, lunedì 27 maggio, alle 14 al parlamentino del ministero dello Sviluppo Economico da lui guidato).

È così? «Sì, direi di sì», conferma a Open Lorenzo Pregliasco, analista politico e fondatore di YouTrend. «È un elemento che abbiamo evidenziato già ieri mattina, con mappe che mostravano l’affluenza in calo soprattutto al sud e nelle isole. E mostrano anche l’alta correlazione tra il tasso di astensione e le aree in cui i 5 Stelle avevano ottenuto un forte risultato alle politiche di un anno fa».

I flussi «che abbiamo diffuso questa mattina confermano che il M5S è quello che ha patito di più, che ha perso più voti in correlazione con l’astensione».

Come ha votato il Sud?

«Da quanto emerge dagli instant poll Quorum / YouTrend per Sky Tg24, nel complesso ha comunque votato il M5S come primo partito. Ma non abbastanza: ovvero, il Movimento è andato così male al Nord che il risultato pur buono in parti del Sud non è stato assolutamente sufficiente per compensare», spiega Pregliasco a Open.

«Peraltro, con un’affluenza così bassa, il sud ha “pesato” di meno». Secondo i dati del Viminale, il Movimento 5 Stelle porta a casa il 29,16% nella Circoscrizione Italia Meridionale. La Lega il 23,46% e il Partito Democratico il 17,85%. Forza Italia prende il 12,28%.

https://twitter.com/you_trend/status/1132912260249210886

Dove “pesca” il Pd

I flussi, spiega il fondatore di YouTrend, «confermano che una parte, pur non elevatissima, dei voti al Partito Democratico in questa tornata elettorale viene dai 5 stelle». Poi c’è una parte di afflusso dalle forze che si potevano identificare con Leu: il 20% di quel bacino ora vota democratico.

«E, al di là delle fonti di voto e di consenso, si può dire del Pd che sembra accentuarsi una tendenza che avevamo già rilevato negli scorsi anni», sottolinea l’analista: «Sono molto forti nelle città, in particolare nei centri storici. Per Torino, Milano e Roma, il risultato del Pd nelle circoscrizioni centrali è tra il 41 e il 43%: un dato altissimo».

Dove “pesca” la Lega

Mentre nei quartieri popolari, da Ostia a Le Vallette di Torino, «è la Lega a ribaltare la situazione», dice ancora Pregliasco. Il Carroccio, nella sua avanzata, sembra aver sottratto consensi a Forza Italia e al Movimento 5 Stelle con una percentuale del 26%. Insomma, «un elettore su 4 che aveva votato M5s alle politiche, questa volta ha scelto la Lega».

Titolo di studio

C’è un Pd che cresce al crescere del titolo di studio, sottolinea Lorenzo Pregliasco: raccoglie il consenso del 22% di chi ha la licenza media e sopra il 25% tra i laureati. «La Lega fa un percorso diverso: registra il dato più alto tra chi ha un titolo di studio basso»: il 37%, mentre tra i laureati scende al 27%.

«Lo stesso per il M5S, che scende con il crescere del titolo di studio»: 18% tra chi ha licenza media e il diploma, mentre scende al 13% tra i laureati. +Europa ha un 2% tra chi ha basso titolo di studio «al 5% tra chi ha un titolo di studio più elevato. Lo stesso percorso lo fa Europa verde».

https://twitter.com/you_trend/status/1132948726761308162

Gli under 25

Secondo gli instant poll Quorum/YouTrend per SkyTg24, dice ancora Lorenzo Pregliasco, tra gli 18-24 anni «i 5 stelle sono il primo partito con il 29%». La Lega ha il 27% e il Pd il 14%, quindi il voto per i grillini «è molto schiacciato a favore delle preferenze giovanili, mentre il Pd resta molto debole in questa fascia d’eta».

Over 75

La fascia opposta vede «il Pd ai suoi massimi», al 27%. La Lega al 32/33% e i 5 Stelle al 12,5%, «quindi molto debole».

Il voto alle europee secondo il genere

La Lega, conclude Lorenzo Pregliasco, per queste elezioni europee «è nettamente più forte tra gli uomini: il 36-37% contro il 30% circa tra le donne. I 5 stelle fanno l’opposto: 18% tra le donne e 16% tra gli uomini. E anche il Pd è più femminile: 24,5% donne e 22,2% uomini».

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