Ragazzo aggredito al comizio di Salvini, il testimone: «Calci e pugni, lo hanno colpito alla nuca» – L’intervista

A Open parla il testimone dell’aggressione ai danni di un ragazzo di Cremona durante il comizio di Salvini

«È accaduto tutto all’improvviso, non ce l’aspettavamo, è stata un’aggressione violenta. Due uomini si sono avvicinati a noi e hanno preso a calci e pugni il mio amico fino a farlo cadere per terra. Non ho avuto nemmeno il tempo di difenderlo. Qualcuno, poi, lo ha colpito alla nuca». A raccontare quello che è accaduto il 3 giugno a Cremona, durante un comizio di Matteo Salvini, è un amico (che preferisce restare anonimo) del ragazzo aggredito a calci e pugni. La sua colpa? Aver esposto una sciarpa con la scritta: «Ama il prossimo tuo». «Non volevamo offendere nessuno – ci ha spiegato il testimone – era un messaggio pacifico, non volevamo innescare reazioni violente».

Cosa è successo

Il giovane, che frequenta un oratorio di Cremona, è stato malmenato da un gruppo di persone presenti al comizio, presumibilmente militanti della Lega, che non hanno gradito la sua protesta pacifica durante il discorso del vicepremier e l’hanno messa a tacere mettendogli le mani addosso.

Prima dell’aggressione, alcuni dei presenti si sono scagliati contro il giovane che ha sollevato la sciarpa con la citazione biblica: «Butta giù quella carta igienica», «Butta giù quello schifo» gli hanno urlato. Al suo rifiuto, è scattata lo scontro: «Violenta, grave – dice ancora l’amico del ragazzo aggredito – ma durata appena un minuto».

L’intervento della Polizia Municipale

Il ragazzo è stato salvato da tre giovani agenti della polizia municipale liberi dal servizio: sono stati loro che hanno messo fine all’aggressione prestando le prime cure alla vittima (buste di ghiaccio sul collo per un forte dolore). Il ragazzo, però, ha preferito non denunciare né andare al pronto soccorso.

Il video dell’aggressione girato dall’amico – prima circolato in privato e poi diffuso in rete da Pippo Civati – è finito nelle mani della Polizia Municipale che farà tutti gli accertamenti del caso. Ci sarebbe anche un secondo filmato che mostrerebbe per intero l’aggressione, ma che per ora i diretti interessati hanno preferito non divulgarlo.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini dal palco di Cremona aveva detto (al minuto 12.55): «Lasciatelo da solo, poverino, un applauso al comunista». Non è chiaro, però, se abbia assistito all’aggressione.

«Io, alcuni di CasaPound e gli ultras lo abbiamo circondato»

Infine spunta un post di un altro ragazzo che su Facebook rivendica l’aggressione della sera del 3 giugno: «Io, alcuni di CasaPound e gli ultras lo circondiamo invitandolo a togliere quello schifo. Una signora gli urla “Cogl**ne, spostati che non vedo il mio capitano” e il tipo le risponde “Dai vecchia, siamo in democrazia, vieni a togliermelo tu”. Dieci secondi dopo la carta igienica l’avevamo noi e il tipo è stato portato via dalla celere».

L’account Facebook del ragazzo non è più disponibile ma il suo post continua a girare sui social.

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