Dalla trattativa al Metropol al discorso di Conte: il caso Lega-Russia spiegato in 2 minuti – Il video

Il 18 ottobre 2018 sei persone, 3 italiani e 3 russi, si incontrano a Mosca: tra loro c’è Gianluca Savoini, storico braccio destro di Salvini. Il nostro racconto parte da lì

Non si parla d’altro da giorni. La complicata questione dei presunti fondi russi alla Lega potrebbe trovare delle prime risposte al Senato oggi 24 luglio, quando il premier Giuseppe Conte riferirà sul caso davanti ai parlamentari.

Matteo Salvini, leader del partito coinvolto nello scandalo, ha fatto sapere che non interverrà: «Non mi pagano per commentare fantasie», ha detto alla vigilia dell’incontro a Palazzo Madama. «A me pagano lo stipendio per risolvere i problemi legati alla criminalità e alla vita vera, non per commentare fantasie. Però vediamo».

Intanto, la procura di Milano ha aperto un’inchiesta per corruzione internazionale, iscrivendo nel registro degli indagati i tre italiani presenti al tavolo dell’Hotel Metropol di Mosca lo scorso 18 ottobre: Gianluca Savoini, Francesco Vannucci e Gianluca Meranda.

Lo scandalo, esploso lo scorso 10 luglio con la pubblicazione da parte di Alberto Nardelli su Buzzfeed di alcuni audio risalenti al momento della presunta trattativa tra italiani e russi, era stato anticipato da un articolo pubblicato su L’Espresso a febbraio dai giornalisti Stefano Vergine e Giovanni Tizian – autori anche del libro Il Libro nero della Lega (Laterza, 2019).

Recentemente, sempre L’Espresso ha pubblicato nuovi documenti inediti che dimostrerebbero come la trattativa sarebbe proseguita anche dopo l’incontro a Mosca. Tutte le parti in causa affermano che l’accordo non sarebbe andato a buon fine.

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Foto copertina e montaggio: Vincenzo Monaco